Gianni Cazzola muore dopo un malore sul palco, addio al maestro del jazz italiano
Gianni Cazzola è morto a 88 anni dopo un malore durante un concerto al Gemia Swing Club di Busto Arsizio. Il batterista jazz, soccorso sul palco e portato in ospedale, lascia una carriera di quasi settant’anni nella musica italiana.
Gianni Cazzola è morto sabato 18 luglio, a 88 anni, dopo essere stato colpito da un malore mentre suonava la batteria al Gemia Swing Club di Busto Arsizio. Il musicista si è accasciato durante il concerto ed è stato subito soccorso. Trasportato d’urgenza in ospedale, è deceduto poco dopo.
Il batterista viveva a Busto Arsizio dal 1964 e aveva mantenuto un legame profondo con la città e con il locale in cui si è sentito male. Proprio al Gemia Swing Club, il 9 maggio, aveva celebrato il suo ottantottesimo compleanno esibendosi davanti al pubblico.
La notizia della morte è stata diffusa da Tullio De Piscopo, collega e amico di lunga data. In un messaggio pubblicato sui social, il musicista napoletano ha scritto che la scomparsa di Cazzola gli aveva “strappato il cuore”, ricordandone il ritmo, il sorriso e le qualità umane.
Il rapporto tra i due batteristi risaliva al 1965. In quegli anni Cazzola raggiungeva De Piscopo a Bologna, dove il musicista si esibiva al Jolly Jocker. Da quell’incontro nacquero un’amicizia duratura, numerose jam session e una sintonia musicale che li accompagnò per decenni.
Nato a San Giovanni in Persiceto, in provincia di Bologna, il 9 maggio 1938, Cazzola aveva scoperto la batteria da bambino. La carriera professionale era iniziata nel 1957, quando entrò nella formazione del chitarrista Franco Cerri. Un anno dopo fu chiamato nel Quintetto Basso-Valdambrini, guidato dal sassofonista Gianni Basso e dal trombettista Oscar Valdambrini.
Nel corso di quasi settant’anni di attività, Cazzola ha suonato con alcuni dei maggiori interpreti del jazz internazionale. Tra questi Billie Holiday, Chet Baker, Gerry Mulligan, Dexter Gordon, Lee Konitz, Phil Woods, Sarah Vaughan, Tommy Flanagan e Helen Merrill. La sua carriera lo ha portato sui palchi di festival e rassegne in Italia e all’estero.
Nel 1988 fondò l’Italian Repertory Quartet con Piero Leveratto, Marcello Tonolo e Jacopo Jacopetti. Dai primi anni Novanta avviò inoltre una collaborazione con il trio del pianista Dado Moroni. Partecipò più volte a Umbria Jazz e nel 1993 rappresentò l’Italia nel circuito radiofonico europeo.
Il suo lavoro non rimase limitato al jazz. Cazzola suonò anche nell’orchestra diretta da Pino Presti per alcune incisioni di Mina, tra cui “Grande, grande, grande” ed “E penso a te”. Collaborò inoltre con Augusto Martelli, affiancando all’attività dal vivo numerose registrazioni discografiche.
Considerato uno dei principali interpreti della tradizione jazzistica italiana, continuò a esibirsi fino agli ultimi giorni. I funerali si svolgeranno martedì 21 luglio alle 14 nella chiesa di Sant’Edoardo, a Busto Arsizio.
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