Francesca Chillemi al Giffoni, tra maternità e il ritorno di Viola come il mare
Francesca Chillemi racconta al Giffoni Film Festival il legame con le sue due figlie e i nuovi progetti televisivi. L’attrice tornerà con Viola come il mare 3 e sogna, per il futuro, la conduzione di un programma comico.
Francesca Chillemi ha incontrato il pubblico del Giffoni Film Festival domenica 19 luglio 2026, durante una pausa dalle riprese della nona stagione di Che Dio ci aiuti. Davanti ai giovani giurati, l’attrice siciliana ha parlato dei prossimi impegni televisivi, della maternità e dei progetti che vorrebbe realizzare in futuro.
Tra le novità più attese c’è la terza stagione di Viola come il mare, prevista in autunno. La serie introdurrà l’ispettore Massimo Paternò, interpretato da Rodrigo Guirao Díaz, nuovo personaggio maschile destinato a cambiare gli equilibri della storia dopo l’uscita di scena di Francesco Demir, interpretato nelle prime due stagioni da Can Yaman.
Paternò sarà molto diverso dal suo predecessore. Poliziotto rigoroso, concentrato sul lavoro e sulla giustizia, nella vita privata mostrerà un carattere più leggero e festaiolo. Il suo trasferimento accanto all’abitazione di Viola Vitale darà origine a un rapporto inizialmente turbolento con la giornalista interpretata da Chillemi.
L’attrice ha spiegato di essere soddisfatta della direzione presa dalla trama e del legame costruito negli anni con il pubblico. Nello stesso periodo è tornata anche sul set di Che Dio ci aiuti, dove veste i panni di Azzurra Leonardi, uno dei personaggi più longevi e riconoscibili della fiction.
Accanto alla carriera, Chillemi ha parlato soprattutto delle sue due figlie. Nel settembre 2025 è diventata madre per la seconda volta con la nascita di Esmeralda. La maternità, ha raccontato, l’ha portata a mettere da parte l’egoismo personale e ad assumersi la responsabilità di trasmettere valori e insegnamenti.
La quarantenne ha ammesso di affrontare dubbi, timori ed errori comuni a molti genitori, ma considera le figlie il risultato più bello della propria vita. Un’esperienza che continua a cambiarla e che la spinge, giorno dopo giorno, a crescere insieme a loro.
Per il futuro Chillemi intende proseguire il lavoro di attrice, senza escludere un passaggio alla conduzione televisiva. Il progetto che la incuriosisce di più è un format comico, vicino allo stile de Le Iene o dei programmi della Gialappa’s Band.
Durante l’incontro ha affrontato anche il tema dell’empatia, indicandola come una qualità sempre più necessaria nei rapporti tra le persone. A suo giudizio, l’eccessiva attenzione verso sé stessi rischia di rendere la società più distante e meno capace di comprendere gli altri.
Parlando del tema scelto per la cinquantaseiesima edizione del festival, “Le cose impossibili”, l’attrice ha ricordato di non aver iniziato la carriera con aspettative precise. I sogni e l’impegno, ha spiegato, le hanno permesso di raggiungere risultati diversi da quelli immaginati, ma capaci di darle soddisfazione personale e professionale.
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