Caso Roggero, Salvini torna a Bollate e rilancia la richiesta di grazia al Quirinale

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Matteo Salvini è tornato nel carcere di Bollate per incontrare Mario Roggero, condannato in via definitiva a 14 anni e 9 mesi. Il vicepremier chiede che il Quirinale valuti la grazia sul caso, nel rispetto delle sentenze.

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Matteo Salvini ha visitato per il secondo giorno consecutivo Mario Roggero nel carcere di Bollate. Il gioielliere piemontese, 72 anni, sta scontando una condanna definitiva a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori e ferito un terzo dopo l’assalto al suo negozio.

La vicenda risale al 28 aprile 2021, quando tre uomini entrarono nella gioielleria di famiglia a Grinzane Cavour, in provincia di Cuneo. Dopo la rapina, Roggero li inseguì all’esterno e sparò diversi colpi. Due uomini morirono, mentre il terzo rimase ferito.

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso della difesa il 15 luglio 2026, confermando la pena stabilita in appello per omicidio volontario e tentato omicidio. La condanna era stata ridotta rispetto ai 17 anni inflitti in primo grado dal tribunale di Asti.

Prima di entrare nuovamente nell’istituto penitenziario, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture ha ribadito la propria posizione. Secondo Salvini, la pena inflitta a Roggero sarebbe eccessiva anche in considerazione dell’età del condannato e potrebbe equivalere, nei fatti, a trascorrere il resto della vita in carcere.

Il leader della Lega ha quindi chiesto che venga presa in esame l’ipotesi di un provvedimento di clemenza. Ha precisato che il potere di concedere la grazia spetta esclusivamente al presidente della Repubblica e ha escluso contrasti con il Quirinale.

Salvini ha inoltre richiamato la legge sulla legittima difesa approvata durante la precedente esperienza di governo della Lega. Nel caso di Roggero, tuttavia, i giudici hanno stabilito che la reazione aveva superato i limiti previsti dalla normativa, poiché i colpi furono esplosi quando i rapinatori si trovavano già fuori dal negozio.

Il vicepremier ha descritto Roggero come un commerciante senza precedenti penali, marito, padre e nonno, segnato da diverse rapine subite nel corso degli anni. La richiesta politica resta quella di valutare la grazia senza mettere in discussione la sentenza definitiva pronunciata dalla magistratura.

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