Edoardo Scotti lascia la tv, dai meme di Gerry nasce la startup Thousand Dreams
Edoardo Scotti ha lasciato la televisione per fondare a Milano Thousand Dreams, società che produce contenuti audiovisivi con l’intelligenza artificiale. L’esperienza nata dai meme su Gerry Scotti è diventata un progetto imprenditoriale.
Edoardo Scotti ha scelto di abbandonare la televisione tradizionale per dedicarsi alla produzione audiovisiva con l’intelligenza artificiale. Il figlio di Gerry Scotti è oggi tra i fondatori di Thousand Dreams, società milanese nata insieme a due soci e specializzata nella realizzazione di contenuti digitali.
La decisione è arrivata dopo gli studi negli Stati Uniti e una lunga esperienza dietro le quinte dei programmi televisivi. Scotti racconta di avere svolto numerosi incarichi, dal carico dei camion all’assegnazione dei camerini, passando per i ruoli di assistente di studio, aiuto regista e producer. Un percorso che gli ha permesso di conoscere ogni fase della produzione e di costruirsi una credibilità indipendente dal cognome.
A spingerlo verso un altro settore è stata anche la difficoltà della televisione generalista nel concedere spazio alla sperimentazione. Secondo l’imprenditore, molte produzioni preferiscono affidarsi a format già collaudati, mentre il digitale consente di provare linguaggi, tecniche e soluzioni creative differenti.
Il primo impulso al nuovo progetto è arrivato dai meme dedicati a Gerry Scotti, diventati virali sui social. Da quei contenuti è nata una collaborazione ufficiale per la gestione dell’immagine online del conduttore e per lo sviluppo di iniziative basate sulle nuove tecnologie. Tra queste figura anche “Gerry Christmas”, l’album natalizio del 2023 realizzato con una voce ricreata attraverso l’intelligenza artificiale e basi incise da musicisti.
Thousand Dreams utilizza strumenti generativi all’interno di un processo che continua a coinvolgere registi, tecnici e professionisti creativi. L’obiettivo dichiarato è ampliare le possibilità della produzione audiovisiva senza sostituire il lavoro umano, ma integrando l’IA nelle diverse fasi di realizzazione.
Scotti chiede però regole precise per proteggere identità, immagini e voci. A suo giudizio, ogni utilizzo deve avvenire con il consenso della persona coinvolta e i contenuti dovrebbero riportare strumenti capaci di certificarne l’origine, soprattutto per limitare deepfake, truffe e impieghi fraudolenti.
Nel suo percorso professionale resta centrale il rapporto con il padre. Edoardo, nato nel 1992, riconosce che gli anni della sua infanzia hanno coinciso con il periodo di maggiore popolarità di Gerry Scotti. La notorietà rendeva difficile vivere momenti improvvisati fuori casa, anche se il conduttore ha sempre mantenuto un legame stretto con il figlio e oggi con i nipoti.
Gerry Scotti, racconta Edoardo, ha più volte ammesso che avrebbe voluto trascorrere più tempo con lui. Il figlio lo considera comunque un modello professionale, soprattutto per il rispetto mostrato verso tutte le persone impegnate sul set. Anche il successo del ritorno de La Ruota della Fortuna viene attribuito alla solidità del programma e all’esperienza maturata dal conduttore.
Edoardo Scotti è sposato con la giornalista Ginevra Piola, conosciuta quando entrambi avevano quattro anni e trascorrevano le vacanze nella stessa località di mare. La coppia ha tre figli, che vedono spesso il nonno in televisione e hanno imparato ad associare la sua presenza sullo schermo al lavoro che lo tiene lontano da casa.
La sede naturale del progetto resta Milano, considerata da Scotti uno dei principali poli italiani per tecnologia e innovazione. Alle opportunità professionali, però, affianca la preoccupazione per la percezione di insicurezza cresciuta in alcune zone della città e auspica interventi concreti da parte delle istituzioni.
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