Raid russo su Kiev, 41 missili e 125 droni: un morto e 16 feriti
La Russia ha colpito Kiev con 41 missili e 125 droni nella notte tra il 18 e il 19 luglio 2026, causando un morto e 16 feriti. Incendi e danni hanno interessato diversi quartieri, edifici residenziali e la metropolitana.
Un massiccio attacco russo ha investito Kiev nella notte tra il 18 e il 19 luglio 2026, provocando almeno un morto e 16 feriti nella capitale e nella regione circostante. Sei persone sono state ricoverate, mentre i soccorritori ne hanno estratte cinque dagli edifici danneggiati.
Secondo l’Aeronautica militare Ucraina, le forze russe hanno impiegato complessivamente 41 missili e 125 droni di diversi modelli, tra cui Shahed, Gerbera e Italmas. Le difese ucraine hanno dichiarato di aver intercettato o neutralizzato 18 missili e 108 velivoli senza pilota.
Nell’attacco sarebbero stati utilizzati dieci missili ipersonici antinave 3M22 Zircon, 25 missili balistici Iskander-M o lanciati da sistemi S-400, tre missili Onyx e tre ordigni guidati Kh-59 o Kh-69. Gran parte dei vettori è stata diretta contro Kiev in poco più di un’ora.
Le prime esplosioni sono state udite intorno all’1.30 e sono proseguite almeno fino alle 2.38, mentre l’allarme aereo segnalava più ondate di missili in avvicinamento. Il bombardamento ha causato incendi e danni in numerose zone della città.
Nel distretto di Dniprovskyi sono bruciati un dormitorio, un centro commerciale e diversi veicoli. A Solomyanskyi un edificio residenziale è stato colpito e le fiamme hanno raggiunto un supermercato e altre strutture. Segnalazioni di danni sono arrivate anche da Shevchenkivskyi, Desnyanskyi e Sviatoshynskyi.
Il raid ha interessato anche la regione di Kiev, dove incendi sono divampati in alcuni magazzini e in un centro logistico vicino a Bucha. La stazione della metropolitana di Lukianivska è stata chiusa temporaneamente dopo che un’esplosione ha danneggiato uno degli ingressi.
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha definito l’operazione uno dei più grandi attacchi con missili balistici condotti contro Kiev dall’inizio dell’invasione su vasta scala. Circa 600 operatori sono stati impegnati nei soccorsi e, nelle ore successive, gli interventi risultavano ancora in corso in tre località.
Zelensky ha inoltre riferito che, nell’arco dell’ultima settimana, la Russia avrebbe lanciato contro l’Ucraina circa 1.450 droni d’attacco, oltre 1.640 bombe aeree guidate e 99 missili. Bombardamenti sono stati registrati anche nelle regioni di Odessa, Zaporizhzhia, Sumy e Chernihiv.
Il governo di Kiev ha indicato il rafforzamento della difesa contro i missili balistici come una delle priorità immediate, chiedendo ai Paesi alleati nuovi intercettori e ulteriori sistemi antiaerei. Le autorità ucraine hanno anche sollecitato nuove misure internazionali contro Mosca.
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