Dazi Usa-Ue, Washington chiede a Bruxelles meno vincoli per i prodotti americani
Gli Stati Uniti chiedono all’Ue un piano pubblico per ridurre le regole considerate ostacoli ai prodotti americani. Bruxelles frena e punta a mostrare i risultati dell’intesa di Turnberry, mentre tratta nuove esenzioni dai dazi.
Gli Stati Uniti stanno facendo pressione sull’Unione europea perché presenti un piano pubblico e dettagliato per ridurre alcune norme considerate penalizzanti per le esportazioni americane. La richiesta arriva a un anno dall’intesa commerciale raggiunta a Turnberry, in Scozia, con cui Washington e Bruxelles avevano cercato di contenere l’impatto dei nuovi dazi.
Nelle ultime settimane l’amministrazione statunitense avrebbe trasmesso ai funzionari europei una proposta con gli impegni che vorrebbe vedere annunciati in occasione dell’anniversario dell’accordo. Le richieste riguardano soprattutto le cosiddette barriere non tariffarie, cioè regole tecniche e sanitarie che non impongono direttamente una tassa ma possono limitare l’accesso dei prodotti stranieri al mercato europeo.
Tra i settori indicati da Washington figurano la sicurezza automobilistica, gli alimenti e i prodotti agricoli. Gli Stati Uniti ritengono che alcune disposizioni europee rendano più difficile la vendita delle merci americane e chiedono quindi modifiche concrete o forme di riconoscimento reciproco degli standard.
L’intesa politica tra Usa e Ue fu raggiunta il 27 luglio 2025 e definita successivamente in una dichiarazione congiunta. Il quadro prevedeva l’azzeramento o la riduzione dei dazi europei su beni industriali e alcuni prodotti agricoli statunitensi, mentre Washington fissava al 15% il tetto tariffario su gran parte delle esportazioni europee, comprese le automobili.
Le due parti si erano inoltre impegnate a lavorare per ridurre ulteriori ostacoli agli scambi. Su questo punto, però, le posizioni restano distanti. La Commissione europea non sembra intenzionata a sottoscrivere un nuovo documento con obblighi aggiuntivi e preferirebbe presentare i risultati ottenuti nel primo anno di applicazione dell’accordo.
Bruxelles continua intanto a negoziare possibili esenzioni dalle tariffe statunitensi. Tra i prodotti indicati figurano vino, bevande alcoliche, alcuni formaggi e macchinari. Le richieste riguarderebbero esportazioni europee verso gli Stati Uniti per circa 115 miliardi di euro l’anno.
Le tensioni restano legate anche allo squilibrio negli scambi. I funzionari americani richiamano il surplus dell’Unione europea nel commercio di beni con gli Stati Uniti, pari a circa 198 miliardi di euro nell’ultimo anno considerato. Bruxelles replica ricordando che Washington registra un avanzo nei servizi vicino a 178 miliardi di euro.
Il rappresentante commerciale statunitense Jamieson Greer aveva già chiarito nel novembre 2025 che l’accordo di Turnberry non aveva risolto tutti i problemi economici tra le due sponde dell’Atlantico. Il confronto prosegue quindi sia sulle tariffe sia sulle regole che disciplinano l’ingresso dei prodotti nei rispettivi mercati.
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