Sanitari radiati durante il Covid, via libera alla reiscrizione all'Albo tra le proteste
La Commissione Affari sociali della Camera ha approvato un emendamento che consente ad alcuni sanitari radiati durante il Covid di chiedere la reiscrizione all’Albo. Opposizioni e Fnomceo contestano la norma e annunciano battaglia.
La Commissione Affari sociali della Camera ha dato il via libera alla riformulazione di un emendamento di Fratelli d’Italia che permette ad alcuni professionisti sanitari radiati durante la pandemia di chiedere la reiscrizione all’Albo. La decisione ha provocato la dura reazione delle opposizioni e della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e degli odontoiatri.
La proposta, presentata dalla deputata di Fratelli d’Italia Alice Buonguerrieri, introduce un nuovo articolo 7-bis nel disegno di legge sulla responsabilità professionale sanitaria. La disposizione riguarda i sanitari sottoposti alla sanzione della radiazione per fatti non dolosi collegati all’emergenza Covid, compresi i casi legati alla diffusione o alla prescrizione di trattamenti privi di riconoscimento scientifico.
Il testo stabilisce che gli interessati possano rivolgersi alla Commissione centrale per gli esercenti le professioni sanitarie entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. L’eventuale reiscrizione non darebbe però diritto ad alcun risarcimento economico per il periodo trascorso fuori dall’Albo.
Contro la norma si sono schierati con una nota congiunta Partito democratico, Movimento 5 Stelle, Alleanza Verdi e Sinistra, Italia Viva, Azione e Più Europa. I gruppi di opposizione considerano il provvedimento un precedente pericoloso e sostengono che possa mettere in discussione le regole adottate durante la fase più grave della pandemia.
Le opposizioni hanno inoltre criticato le altre due firmatarie dell’emendamento, le deputate di Fratelli d’Italia Imma Vietri e Maddalena Morgante. I partiti hanno annunciato una battaglia parlamentare contro la disposizione, ritenuta lesiva del lavoro svolto dagli operatori sanitari che prestarono servizio durante l’emergenza.
Forti critiche sono arrivate anche dal presidente della Fnomceo, Filippo Anelli. Secondo la Federazione, la possibilità di riammettere professionisti radiati per avere promosso terapie antiscientifiche rischia di indebolire il potere disciplinare degli Ordini e la loro funzione di tutela della salute pubblica.
Anelli ha ricordato le vittime registrate tra il personale sanitario durante la pandemia, tra cui 383 medici e odontoiatri. La Fnomceo teme che la norma riduca l’autonomia degli Ordini professionali, considerata uno strumento necessario per garantire ai cittadini sicurezza, correttezza delle cure e affidabilità degli iscritti.
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