Tait West lascia la banca per le miniere in Australia, a Fanpage racconta stipendio e turni
Tait West, 26enne originario di Vicenza, ha lasciato il lavoro in banca per trasferirsi in Australia e lavorare nelle miniere del Pilbara. A Fanpage ha raccontato di guadagnare circa 2.130 euro netti a settimana, con vitto e alloggio inclusi.
A 23 anni Tait West ha lasciato Vicenza e un impiego appena iniziato in banca per trasferirsi in Australia. Oggi, a 26 anni, vive a Perth e lavora come assistente meccanico nelle miniere del Pilbara, dove vengono estratti oro e ferro. A Fanpage ha raccontato di guadagnare circa 2.130 euro netti a settimana.
La decisione di partire non è nata dalla mancanza di prospettive professionali in Italia. West sapeva di poter crescere nel settore bancario, ma riteneva che sarebbero serviti molti anni per raggiungere uno stipendio più alto e una maggiore autonomia economica.
Quando è arrivato in Australia non aveva ancora programmato di lavorare nelle miniere. Tra le possibilità considerate c’erano un impiego part-time in banca e un lavoro da barista. Dopo essersi informato sulle opportunità offerte dal settore minerario, ha presentato la propria candidatura e ha firmato il primo contratto nel giro di due settimane.
Il suo percorso è cominciato dalle mansioni di base nei villaggi che ospitano il personale delle miniere. Si occupava di pulizie, preparazione del caffè e altri servizi, ricevendo tra 1.500 e 1.600 euro netti a settimana. L’azienda copriva anche i pasti e la sistemazione durante i periodi di lavoro.
Con l’esperienza è diventato assistente meccanico e ora partecipa alla manutenzione dei macchinari utilizzati per le attività estrattive. Il nuovo incarico gli consente di ricevere, secondo quanto dichiarato a Fanpage, circa 2.130 euro netti ogni settimana.
Il contratto prevede turni giornalieri di 12 ore, compresa un’ora di pausa. West ha spiegato che le ore di attività effettiva sono però mediamente sei o sette. Il lavoro viene organizzato in periodi consecutivi trascorsi nel sito minerario, alternati a settimane libere.
Durante i turni vive nei villaggi costruiti vicino alle miniere. Le strutture comprendono camere singole con bagno privato e scrivania, oltre a supermercati, palestre, campi da calcio e spazi dedicati al tempo libero. Vitto e alloggio vengono pagati dall’azienda.
West stima che il costo della vita in Australia sia superiore di circa il 10% rispetto a quello italiano. A suo giudizio, la differenza principale riguarda gli stipendi: ha riferito che anche i lavori meno qualificati vengono pagati almeno 26 o 27 dollari australiani l’ora, pari a circa 15 o 16 euro.
La famiglia inizialmente aveva accolto con preoccupazione la scelta di trasferirsi dall’altra parte del mondo. I parenti gli avevano consigliato di restare in Italia e proseguire la carriera in banca, ma hanno cambiato opinione dopo aver visto i risultati raggiunti.
La lontananza dagli affetti resta la difficoltà maggiore. Il giovane ha raccontato il dispiacere di perdere momenti familiari importanti e di vedere invecchiare i propri cari a distanza. Ha inoltre avvertito che affrontare un trasferimento senza obiettivi precisi può rendere più complicato adattarsi alla nuova vita.
West prevede di rimanere in Australia. Accanto al lavoro nelle miniere porta avanti anche un’agenzia dedicata agli italiani interessati a seguire un percorso professionale simile al suo.
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