Cani sequestrati a San Giuseppe Jato, scatta la bonifica della villetta

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A San Giuseppe Jato quasi cento cani sono stati sequestrati in una proprietà dove vivevano tra escrementi e rifiuti. Carabinieri, Asp e Lav hanno avviato cure, microchip e affidi, mentre il Comune ordina la bonifica dei locali.

Palermo
Cani sequestrati a San Giuseppe Jato, scatta la bonifica della villetta
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Quasi cento cani sono stati sequestrati a San Giuseppe Jato, nel Palermitano, dopo il ritrovamento in una villetta di contrada Traversa dove gli animali vivevano tra rifiuti, escrementi e carcasse. L’intervento ha portato alla presa in carico degli esemplari e all’avvio delle prime cure veterinarie.

L’operazione è stata disposta dall’autorità giudiziaria ed eseguita dai carabinieri del Cites insieme all’Asp di Palermo, con il supporto della Lav. Gli animali erano ammassati in spazi ristretti, quasi tutti senza microchip e in condizioni sanitarie gravi. Nella prima giornata sono stati identificati e microchippati circa 80 cani, mentre soltanto tre risultavano già registrati.

I veterinari hanno riscontrato rogna, pulci, denutrizione e ferite da morsicatura. Nessun cane era sterilizzato e molte femmine erano in calore; tra gli animali c’erano anche madri con cuccioli. Una prima stanza è stata liberata da sette cani, per lo più meticci di Yorkshire, trovati chiusi tra le feci e trasferiti in clinica per visite e prelievi.

Secondo la Lav, la coppia proprietaria dell’immobile era già conosciuta nel territorio per l’accumulo di animali. Negli anni avrebbe ricevuto aiuti economici da privati, associazioni e influencer, contributi che, secondo l’associazione animalista, avrebbero favorito l’aumento del numero di cani detenuti nella casa.

Il sindaco Giuseppe Siviglia ha spiegato che gli esemplari in condizioni più critiche saranno portati in strutture attrezzate, mentre per gli altri il Comune sta definendo una sistemazione. Sette cani sono già stati affidati alla Lav, che li seguirà durante le cure e poi cercherà famiglie disponibili all’adozione.

Dopo il sopralluogo, il sindaco ha firmato una nuova ordinanza per la bonifica dell’immobile. Il proprietario avrà dieci giorni per ripulire i locali; in caso contrario, il Comune procederà con un intervento sostitutivo e con una nuova denuncia.

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