Rottamazione-quinquies, disponibile il nuovo servizio per recuperare importi e moduli di pagamento
L’Agenzia delle Entrate-Riscossione ha attivato un nuovo servizio online che consente ai contribuenti di richiedere senza credenziali la copia della comunicazione della rottamazione-quinquies, con importi e moduli di pagamento, in vista della scadenza del 31 luglio 2026.
I contribuenti che hanno aderito alla rottamazione-quinquies possono ottenere anche senza accesso all’area riservata la copia della comunicazione con il dettaglio delle somme dovute e dei moduli per il pagamento. Il nuovo servizio, disponibile nell’area pubblica del portale dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione, è stato attivato per facilitare il recupero della documentazione in vista della prima o unica rata in scadenza il 31 luglio 2026.
Per presentare la richiesta è sufficiente inserire il codice fiscale del soggetto che ha aderito alla definizione agevolata, allegare un documento di identità valido e indicare l’indirizzo di posta elettronica sul quale ricevere la comunicazione. La procedura è accessibile anche a chi non possiede credenziali come Spid, Cie o Cns.
Il servizio è rivolto soprattutto ai contribuenti che avevano presentato la domanda tramite l’area pubblica del sito e che avevano ricevuto la risposta tramite raccomandata o Pec. In questi casi, chi non dispone delle credenziali per accedere all’area riservata può recuperare facilmente una nuova copia della documentazione senza dover effettuare l’autenticazione.
La comunicazione riporta l’esito della domanda di adesione, con l’eventuale accoglimento o rigetto, il riepilogo dei carichi ammessi alla definizione, gli importi da versare, il calendario delle rate e i relativi moduli di pagamento. Per chi aveva inoltrato la richiesta dall’area riservata, il documento è stato reso disponibile esclusivamente nello stesso spazio personale entro il 30 giugno 2026.
La misura introdotta dalla legge di Bilancio 2026 riguarda specifici debiti affidati alla riscossione tra il 1° gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023, per i quali era possibile presentare domanda entro il 30 aprile 2026. Rientrano, tra gli altri, imposte dichiarate e non versate, contributi Inps non derivanti da accertamenti e alcune sanzioni amministrative per violazioni del Codice della strada affidate dalle Prefetture.
Con la definizione agevolata il contribuente versa il capitale residuo e le spese di notifica o delle eventuali procedure esecutive, senza dover corrispondere sanzioni, interessi di mora, interessi ordinari, sanzioni civili sui crediti previdenziali e aggio. Per le multe di competenza delle Prefetture restano esclusi anche gli interessi e le maggiorazioni previste sulle sanzioni amministrative.
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