Spionaggio per la Russia, due ex 007 arrestati a Roma: coinvolti anche quattro militari

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Due ex appartenenti ai servizi di intelligence italiani sono stati arrestati a Roma con l'accusa di aver passato informazioni riservate a un presunto agente russo in cambio di denaro. Nell'inchiesta del Ros risultano coinvolte altre cinque persone, tra cui quattro militari in servizio.

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Spionaggio per la Russia, due ex 007 arrestati a Roma: coinvolti anche quattro militari
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Due ex appartenenti all'intelligence italiana sono stati arrestati a Roma nell'ambito di un'indagine su un presunto sistema di spionaggio a favore della Russia. Le misure cautelari sono state eseguite dai carabinieri del Ros su disposizione del Gip del Tribunale di Roma. L'inchiesta riguarda anche altre cinque persone, tra cui quattro militari ancora in servizio, indagati per diversi reati legati alla sicurezza dello Stato.

Secondo gli investigatori, il principale indagato è un uomo di 59 anni, ex sottufficiale dell'Arma dei Carabinieri e in passato appartenente al comparto dell'intelligence nazionale. L'accusa sostiene che avrebbe raccolto informazioni riservate per consegnarle, dietro compenso, a un presunto agente dei servizi segreti russi presente in Italia con copertura diplomatica.

Le indagini hanno ricostruito un presunto sistema di raccolta delle notizie basato su una rete di sei fonti. Tra queste figurano quattro militari impiegati in incarichi caratterizzati da un elevato livello di riservatezza. Gli investigatori ritengono che il referente russo indicasse le informazioni di interesse e che il 59enne provvedesse a reperirle attraverso i propri contatti, ricevendo poi denaro per il materiale consegnato.

I due ex agenti arrestati hanno lasciato il servizio rispettivamente nel 2012 e nel 2013. L'attività investigativa sarebbe partita dopo una segnalazione dell'Aisi, che avrebbe individuato il tentativo di reclutamento di un ex appartenente ai servizi italiani interessato a ottenere documentazione classificata, in particolare nel settore della produzione industriale per la difesa.

Ai due arrestati vengono contestati, a vario titolo, i reati di spionaggio di notizie coperte da divieto di divulgazione, rivelazione di informazioni riservate e accesso abusivo a sistemi informatici. Gli altri cinque indagati rispondono invece di accuse che comprendono procacciamento di notizie riguardanti la sicurezza dello Stato, spionaggio politico o militare, rivelazione di segreti di Stato e diffusione di informazioni riservate.

L'inchiesta è coordinata dalla Procura di Roma e dalla Procura militare della Capitale. Le attività del Ros, avviate nel maggio 2025, hanno dato origine a due procedimenti paralleli. Nel corso degli accertamenti sono stati effettuati pedinamenti, osservazioni, attività tecniche e perquisizioni personali, domiciliari e informatiche. Le misure cautelari sono state eseguite con il supporto del Gruppo di Intervento Speciale e del Comando provinciale dei Carabinieri di Roma.

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