Gelato da 95 euro a Ruvo di Puglia, la gelateria Mokambo replica alle polemiche sul prezzo

Notizia in breve

La gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia rilancia il suo celebre cono "Scettro del Re", salito a 95 euro, dopo le polemiche nate sui social per un video attribuito a Flavio Briatore. Il titolare difende il prezzo spiegando che dipende dalle materie prime pregiate e dall'esperienza proposta.

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Gelato da 95 euro a Ruvo di Puglia, la gelateria Mokambo replica alle polemiche sul prezzo
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Lo Scettro del Re, il cono simbolo della gelateria Mokambo di Ruvo di Puglia, è tornato al centro del dibattito dopo la diffusione sui social di un video attribuito a Flavio Briatore. Nel filmato, l'imprenditore avrebbe criticato chi è disposto a spendere una cifra così elevata per un gelato. Intanto il prezzo del prodotto è salito a 95 euro, rispetto ai 70 euro che lo avevano reso famoso negli anni passati.

La gelateria pugliese ha scelto di rispondere pubblicamente alle polemiche. In un primo momento ha rilanciato sui propri canali un intervento del marketer Michele Pacino, noto su Instagram come "baffetto", che ha difeso il locale e criticato i commenti rivolti al prodotto. Successivamente è arrivato un messaggio indirizzato a Briatore, nel quale si sostiene che un alimento possa essere venduto anche come esperienza, proprio come accade per altri prodotti di alta gamma.

Nel post pubblicato dalla Mokambo si legge che, se una pizza può raggiungere prezzi elevati grazie al valore del marchio e del posizionamento, lo stesso principio può valere anche per un gelato realizzato con ingredienti ricercati e destinato a un pubblico disposto a vivere un'esperienza diversa dal consumo tradizionale.

Presentato nel 2018, il cono viene preparato con latte appena munto della Murgia, uova di galline allevate a terra e zafferano Sargol di Mashhad, considerato tra i più pregiati al mondo. La lavorazione è affidata a una storica macchina Carpigiani del 1972. A completare la preparazione ci sono pistacchi di Bronte Dop, panna montata fresca, zucchero caramellato e una sottile foglia d'oro alimentare a 24 carati.

Negli anni il prodotto è diventato una delle curiosità gastronomiche più note d'Italia, attirando clienti anche dall'estero e ospitando tra gli avventori diversi personaggi conosciuti, tra cui Vittorio Sgarbi e Stanley Tucci.

Secondo il titolare Vincenzo Paparella, il prezzo non è determinato dalla presenza della foglia d'oro, ma soprattutto dalla qualità delle materie prime impiegate. L'oro, spiega, ha una funzione simbolica e serve a valorizzare il gelato allo zafferano iraniano contenuto all'interno del cono, vero elemento distintivo della preparazione.

Paparella respinge anche le critiche di chi considera il prodotto un lusso eccessivo. A suo giudizio, iniziative di questo tipo rappresentano una scelta imprenditoriale capace di creare valore, lavoro e occupazione, oltre a promuovere il territorio attraverso un'offerta gastronomica esclusiva.

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