Mitocondri e invecchiamento sano, lo studio italiano indica nuove strategie per ridurre il rischio di malattie croniche
Una ricerca coordinata dall’Università Lum Giuseppe Degennaro mostra che il controllo della qualità dei mitocondri aiuta a preservare la salute delle cellule durante l’invecchiamento e potrebbe ridurre il rischio di malattie croniche come diabete, sarcopenia e immunosenescenza.
Un gruppo di ricercatori dell’Università Lum Giuseppe Degennaro, insieme a Luigi Ferrucci del National Institute on Aging dei National Institutes of Health di Baltimora, ha approfondito il ruolo del controllo di qualità dei mitocondri nell’invecchiamento umano. I risultati, pubblicati sulla rivista scientifica Nature Metabolism, descrivono i meccanismi che consentono alle cellule di mantenere efficienti questi organelli, indispensabili per la produzione di energia.
I mitocondri svolgono una funzione essenziale nel metabolismo cellulare. Quando i sistemi che ne verificano lo stato, li riparano o li eliminano in caso di danno perdono efficacia con l’avanzare dell’età o a causa dello stress, le cellule diventano meno resistenti. Secondo gli autori, questa condizione favorisce la comparsa di patologie croniche, tra cui Diabete, sindromi metaboliche, sarcopenia e immunosenescenza.
La revisione scientifica, firmata da Anna Picca e Luigi Ferrucci, spiega che il controllo della qualità mitocondriale si basa su diversi processi coordinati, come la fusione e la fissione dei mitocondri, la proteostasi e la mitofagia. L’azione combinata di questi sistemi permette di sostituire gli organelli danneggiati e di conservare l’equilibrio funzionale delle cellule.
Lo studio prende in esame anche alcune possibili strategie per sostenere questi meccanismi. Tra quelle considerate figurano l’aumento della disponibilità di NAD+, l’attivazione dell’enzima Ampk e la restrizione calorica, approcci che potrebbero contribuire a mantenere la funzionalità dei mitocondri e una migliore resilienza metabolica durante l’invecchiamento.
Secondo Anna Picca, rafforzare i sistemi di controllo dei mitocondri rappresenta una delle prospettive più promettenti per limitare il declino funzionale legato all’età e favorire un invecchiamento in migliori condizioni di salute, aprendo la strada a nuovi interventi mirati per la prevenzione delle malattie croniche.
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