Castel Volturno, lido fa pagare 3 euro per una bimba di 17 mesi
A Castel Volturno un padre ha segnalato il supplemento di 3 euro chiesto da un lido per far entrare la figlia di 17 mesi; la ricevuta ha riaperto il caso dei costi in spiaggia e della gratuità prevista per i minori di 12 anni in Campania.
Un supplemento di 3 euro per l’ingresso in spiaggia di una bambina di 17 mesi ha acceso la polemica su uno stabilimento balneare del litorale di Castel Volturno, in provincia di Caserta. La segnalazione è partita dal padre della piccola, che ha mostrato la ricevuta dopo aver pagato anche 30 euro per un ombrellone e due lettini.
Nello scontrino compare una voce indicata come baby, associata al costo aggiuntivo di 3 euro. L’uomo ha chiesto se l’addebito fosse consentito, rivolgendosi al deputato Francesco Emilio Borrelli, che ha rilanciato il caso sui propri canali social.
L’episodio ha riaperto il confronto sui prezzi applicati dagli stabilimenti balneari e sui limiti previsti per l’accesso dei bambini. In Campania la normativa regionale sugli impianti balneari prevede che i titolari di concessioni demaniali garantiscano l’ingresso gratuito agli stabilimenti ai minori di 12 anni accompagnati da un maggiorenne.
Il punto contestato riguarda quindi la compatibilità tra il supplemento richiesto dal lido e la regola che tutela l’accesso dei più piccoli. Nel caso segnalato, la bambina aveva meno di due anni e rientrava ampiamente nella fascia d’età indicata dalla disciplina regionale.
La vicenda si inserisce nel filone degli scontrini contestati che tornano a circolare ogni estate, soprattutto nelle località turistiche. In questo caso, però, la discussione non riguarda soltanto il costo del servizio, ma una voce specifica applicata a una minore per l’ingresso in spiaggia.
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