Trump sente Zelensky e Putin, la guerra in Ucraina entra nel vertice Nato di Ankara
Donald Trump ha parlato il 4 luglio con Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin per rilanciare i tentativi di pace in Ucraina, mentre Kiev e Mosca restano divise sul fronte e il dossier arriva al vertice Nato di Ankara del 7 e 8 luglio.
Donald Trump ha riaperto il canale diretto con Kiev e Mosca nel giorno dell’Independence Day, con due colloqui separati dedicati alla guerra in Ucraina. Il presidente degli Stati Uniti ha parlato prima con Volodymyr Zelensky e poi con Vladimir Putin, nel tentativo di spingere una nuova fase diplomatica prima del vertice Nato in programma ad Ankara il 7 e 8 luglio.
Zelensky ha definito positiva la conversazione con Trump e ha indicato una possibilità concreta di arrivare alla fine del conflitto, legandola però alla tenuta del sostegno americano. Per Kiev, il ruolo degli Stati Uniti resta decisivo sia sul piano militare sia su quello politico, mentre la Russia continua a colpire obiettivi ucraini e l’Ucraina risponde con attacchi contro infrastrutture energetiche russe.
Il colloquio tra Trump e Putin è durato circa un’ora e venticinque minuti, secondo quanto riferito dal consigliere del Cremlino Yuri Ushakov. Mosca sostiene che la telefonata sia partita da un’iniziativa americana e che i due presidenti abbiano discusso di una possibile soluzione del conflitto, oltre che dei rapporti bilaterali tra Stati Uniti e Russia.
Durante la conversazione, Trump avrebbe ribadito la disponibilità di Washington a favorire un percorso negoziale rapido. Putin, da parte sua, avrebbe aggiornato il presidente americano sulla situazione militare secondo la versione russa, compresa la rivendicazione della conquista di Kostiantynivka, città del Donetsk che Kiev contesta e non riconosce come caduta.
Il dossier ucraino arriverà ora sul tavolo del vertice Nato in Turchia, dove Trump e Zelensky dovrebbero proseguire il confronto. L’Alleanza discuterà del sostegno a Kiev, della deterrenza verso Mosca e della capacità dei Paesi membri di rafforzare la produzione militare, mentre la guerra resta aperta su più fronti e le posizioni delle parti sono ancora lontane.
Secondo il Cremlino, Putin ha anche confermato l’invito a Trump per una visita in Russia. Ushakov ha aggiunto che Steve Witkoff e Jared Kushner si sono detti disponibili a tornare a Mosca, segnale che il canale diplomatico potrebbe restare attivo nelle prossime settimane. Nessuna intesa è stata annunciata, ma le telefonate del 4 luglio segnano un nuovo passaggio politico prima del confronto tra i leader Nato.
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