Matilde Gioli all'Italian Global Series, il dolore per il padre e l'incidente sfiorato

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Matilde Gioli guida come madrina l’Italian Global Series 2026 tra Rimini e Riccione e racconta il padre morto durante il debutto con Paolo Virzì, l’incidente che le fece rischiare la paralisi e il passaggio in tv con Rischiatutto.

Matilde Gioli
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Matilde Gioli arriva all’Italian Global Series 2026 da madrina e presentatrice della manifestazione dedicata alle serie tv, in programma dal 3 all’11 luglio tra Rimini e Riccione. L’attrice non considera quel ruolo una definizione superata o offensiva e rivendica con naturalezza una parola che, prima di lei, ha accompagnato molte protagoniste del cinema e della televisione.

Il percorso dell’attrice milanese, diventata popolare anche grazie a Doc - Nelle tue mani, è passato presto attraverso il successo e il lutto. Durante le riprese del suo primo film, Il capitale umano di Paolo Virzì, il padre Stefano era gravemente malato. Gioli ha raccontato di essersi concentrata sul lavoro, quasi tenendo lontano il pensiero della morte imminente, per riuscire ad andare avanti sul set.

Proprio con quel debutto è nato anche il nome artistico con cui il pubblico la conosce. Paolo Virzì le suggerì di usare Gioli, il cognome da nubile della madre, al posto di Lojacono. Per l’attrice quella scelta ebbe anche un valore privato: proteggere il legame con il padre e custodire una parte della propria storia familiare lontano dalla scena pubblica.

Nella sua vita non c’è stato soltanto il dolore per la perdita del padre. Gioli ha ricordato anche un grave incidente legato al nuoto sincronizzato, dopo il quale rischiò conseguenze molto pesanti, fino alla paralisi. Quel trauma, unito al lutto, l’ha portata per anni a cercare prove fisiche estreme, soprattutto in montagna, tra dislivelli impegnativi e rientri difficili.

Oggi l’attrice racconta quella stagione come una sfida continua al dolore. Si definisce più consapevole e più rispettosa della vita, dopo anni segnati da scelte impulsive e da un modo combattivo di affrontare ciò che le era accaduto. Sul lavoro, dice di preferire la semplicità: sui set si adatta ai pasti, agli spazi e alle condizioni pratiche senza troppe pretese.

Nel racconto trova spazio anche l’esperienza televisiva con Rischiatutto, il programma riportato in tv da Fabio Fazio nel 2016. Gioli ha spiegato che allora era attrice da poco e che l’idea di riprendere un quiz storico legato alla figura di Mike Bongiorno non trovò forse il momento più adatto, anche per dinamiche di ascolto difficili da prevedere.

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