Morbillo al concorso magistrati a Roma, controlli sui sintomi per candidati e personale
Un caso di morbillo tra i candidati al concorso per 450 magistrati ordinari alla Fiera di Roma impone il monitoraggio dei sintomi. Chi ha partecipato dal 22 al 26 giugno deve contattare il medico in caso di febbre o rash.
Un candidato presente al concorso per 450 magistrati ordinari è risultato positivo al morbillo dopo le giornate svolte alla Fiera di Roma tra il 22 e il 26 giugno 2026. L’avviso del Ministero della Giustizia, pubblicato il 2 luglio dopo la conferma del contagio da parte del Ministero della Salute, riguarda candidati e personale che hanno partecipato alle operazioni concorsuali.
La comunicazione invita chi era presente nei padiglioni della Fiera di Roma a controllare l’eventuale comparsa di sintomi compatibili con l’infezione, soprattutto nel periodo compreso tra il settimo e il ventunesimo giorno dall’esposizione. L’indicazione è legata alla forte capacità di trasmissione del morbillo, malattia che può diffondersi rapidamente tra le persone non immuni.
In caso di febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite o eruzione cutanea, il Ministero raccomanda di contattare il medico di base o il Dipartimento di Prevenzione della Asl competente, specificando la partecipazione al concorso. L’accesso diretto a pronto soccorso o ambulatori senza una telefonata preventiva va evitato, per ridurre il rischio di nuovi contagi.
Particolare cautela viene richiesta alle persone non vaccinate o senza una precedente infezione da morbillo. L’attenzione riguarda anche i soggetti più fragili, tra cui donne in gravidanza non immuni, persone immunodepresse, neonati e chi vive a stretto contatto con persone vulnerabili.
Il morbillo si manifesta di solito dopo un’incubazione di circa 10-14 giorni. I primi segnali possono somigliare a quelli di un’infezione respiratoria, con febbre alta, tosse secca, naso che cola e occhi arrossati. In alcuni casi compaiono piccole macchie biancastre nella bocca, note come macchie di Koplik.
Dopo alcuni giorni arriva il sintomo più riconoscibile: un’eruzione cutanea che parte in genere da viso e collo e poi si estende al resto del corpo. La malattia spesso guarisce senza esiti gravi, ma può provocare complicanze respiratorie o neurologiche, motivo per cui i sintomi non vanno sottovalutati, soprattutto nelle categorie a rischio.
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