Ucraina, l'avanzata russa frena a giugno: Mosca guadagna solo 30 km²
A giugno l’avanzata russa in Ucraina è scesa a 30,42 km², contro i 481,25 di un anno prima. Il rallentamento arriva mentre Mosca intensifica i raid su Kiev, con decine di vittime e perdite pesanti al fronte secondo i dati ucraini.
L’offensiva terrestre russa in Ucraina ha rallentato con forza nel mese di giugno, mentre Mosca ha continuato a colpire le città ucraine con missili e droni. Il dato più netto riguarda il fronte: le truppe russe hanno conquistato o infiltrato 30,42 chilometri quadrati, una quota molto più bassa rispetto ai 481,25 chilometri quadrati registrati nello stesso mese dell’anno precedente.
La frenata sul terreno arriva nei giorni del pesante attacco contro Kiev, colpita da una vasta ondata di droni e missili. Nella capitale ucraina il raid ha causato decine di morti e feriti, danni a edifici residenziali e nuove richieste di sistemi di difesa aerea da parte delle autorità ucraine.
Secondo le analisi militari disponibili, a giugno le forze di Mosca sono avanzate in media di 1,01 chilometri quadrati al giorno. Un anno prima il ritmo era stato di 16,04 chilometri quadrati quotidiani. Il rallentamento si è consolidato dopo mesi di combattimenti logoranti, soprattutto nelle direttrici di Kupyansk e Oleksandrivka, dove le unità ucraine hanno contenuto i tentativi russi di sfondamento.
Il confronto sul primo semestre mostra la stessa tendenza. Da gennaio a giugno dello scorso anno la Russia aveva preso il controllo di 2.189,87 chilometri quadrati di territorio ucraino. Nello stesso periodo del 2026 il guadagno indicato è di 622,60 chilometri quadrati, pari a poco più di un quarto del risultato precedente.
Il costo umano e materiale dell’offensiva resta molto alto. Lo stato maggiore ucraino ha indicato per giugno 39.490 perdite russe tra morti e feriti. Rapportando il dato al territorio conquistato o infiltrato, significa circa 1.298 perdite per chilometro quadrato. Nel giugno dell’anno precedente le perdite erano state 32.680, con una media di 68 per chilometro quadrato.
Anche i mezzi distrutti o messi fuori uso segnano un aumento rilevante. A giugno Mosca avrebbe perso 12.867 tra veicoli e carri, contro i 3.395 del giugno 2025. Il numero dei droni persi risulta ancora più alto: 60.849 contro 4.581 nello stesso mese dell’anno precedente.
La strategia russa sembra quindi spostare il peso della guerra sui bombardamenti a lunga distanza, mentre l’avanzata di fanteria procede con risultati limitati e perdite crescenti. Per l’Ucraina, il contenimento del fronte resta legato alla capacità di reggere la pressione nei settori orientali e di proteggere le città dagli attacchi aerei.
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