Delia Buglisi pubblica Sicilia Bedda, il debutto tra lingua siciliana e radici del Sud
Delia Buglisi debutta il 3 luglio con Sicilia Bedda, primo album costruito attorno alla lingua siciliana. Dopo X Factor, Sanremo e Al mio Paese, la cantautrice racconta radici, emigrazione, donne libere e la bufera su Bella ciao.
Delia Buglisi, in arte Delia, arriva al primo album con Sicilia Bedda, in uscita il 3 luglio. Il disco segna una tappa nuova dopo X Factor, l’esperienza a Sanremo accanto a Serena Brancale e Gregory Porter e il successo di Al mio Paese, brano condiviso con Brancale e Levante.
Il progetto raccoglie canzoni nate prima della sua partecipazione televisiva e mette al centro la lingua siciliana più ancora della Sicilia come luogo geografico. Per Delia, il siciliano non appartiene soltanto alla tradizione: può entrare nel pop, nel folk, nel cantautorato e anche nel rap, senza perdere forza né identità.
La cantautrice racconta la sua terra come un luogo lontano dall’idea di perfezione. La Sicilia che entra nel disco è fatta di contrasti, bellezza ruvida, luci e zone d’ombra. Proprio questa natura imperfetta, secondo l’artista, la rende riconoscibile e viva.
Nel brano Rumpemuli sti catini affiora il tema dell’emigrazione dal Sud. Delia spiega di appartenere a quella parte di siciliani che avrebbe voluto restare, ma che ha dovuto trasferirsi a Roma per lavorare. La mancanza di opportunità, dice, non riguarda solo la Sicilia ma molte aree del Mezzogiorno. Allo stesso tempo vede nei giovani artisti che riescono a costruire un percorso senza partire un segnale di fiducia.
Cantare in siciliano non è stata, per lei, una scelta calcolata. Anche durante X Factor i giudici le avevano suggerito di usare la lingua con maggiore misura, temendo che potesse diventare un limite. Delia ha invece continuato a considerarla una parte naturale della propria personalità artistica.
Nel disco trovano spazio figure femminili libere, istintive e combattive. Fimmina, Libera e Cleopatra raccontano lati diversi della stessa artista: la parte più viscerale, quella più consapevole e ribelle, e una vena ironica più affilata. Delia si definisce oggi una donna libera, cresciuta in un ambiente che le ha permesso di esprimersi senza sentirsi fuori posto.
Un momento decisivo è arrivato durante le prove di Sanremo, quando si è seduta al pianoforte come ospite di Serena Brancale e Gregory Porter. In quell’istante, racconta, ha avuto la sensazione che molti passaggi della sua vita si fossero finalmente ricongiunti.
Le collaborazioni più recenti le hanno insegnato a gestire il palco e le emozioni. Serena Brancale è stata per lei una figura di riferimento, anche sul piano umano. Con Levante, invece, ha scoperto una sintonia immediata, nata dal lavoro comune di tre artiste molto diverse tra loro.
Resta aperta la ferita legata alle polemiche su Bella ciao. Delia respinge l’idea di aver voluto mancare di rispetto alla Resistenza o ai partigiani e dice di rimproverarsi soprattutto di non essere riuscita a chiarire meglio il messaggio che voleva trasmettere. La parte più dura, per lei, è stata l’ondata di odio ricevuta online, arrivata fino a minacce di morte.
Al mio Paese rappresenta tutto ciò che le richiama casa: famiglia, amici, profumi, feste, aperitivi in piazza e il riconoscersi per strada. È una canzone legata alla memoria quotidiana di chi vive lontano, ma conserva un rapporto forte con il luogo da cui viene.
La chiusura dell’album è affidata a Rosa Balistreri, figura che Delia considera un punto di riferimento per coraggio e libertà. Cu ti lu dissi è stata la prima canzone pubblicata sui social e, per la cantautrice, ha avuto il peso di un passaggio di testimone. Nel percorso del disco entrano anche Franco Battiato, omaggiato all’inizio del tour, e i ricordi familiari legati alla nonna, che le cantava La siminzina da bambina.
Guardando avanti, Delia spera che tra dieci anni Sicilia Bedda restituisca l’immagine autentica di una ragazza di 26 anni che ha provato a portare la propria lingua e le proprie tradizioni dentro un suono fresco. E immagina che, nel frattempo, quel debutto possa essere soltanto il primo capitolo di una discografia più ampia.
DELIA - SICILIA BEDDA Visual Video

Notizie correlate
Samurai Jay a Sanremo 2026, debutto all'Ariston tra radici napoletane e nuovo singolo Ossessione Samurai Jay debutta a Sanremo 2026 con Ossessione dopo anni nella scena rap campana.
Maltempo, il ciclone Harry colpisce il Centro-Sud: allerta rossa in Sardegna e Sicilia Un’intensa perturbazione ciclonica investe il Centro-Sud con piogge torrenziali, vento impetuoso e mare in tempesta.