Batterio mangiacarne, ragazzo ferito in un lago: la fascite necrotizzante lo porta a un passo dall'amputazione
Un ragazzo di 14 anni ha rischiato di morire dopo essersi ferito durante un tuffo in un lago vicino a Burtonwood, in Inghilterra. La ferita si è infettata con il batterio Aeromonas hydrophila, causando una rara fascite necrotizzante che ha richiesto più interventi chirurgici.
Un tuffo in un lago per trovare sollievo dal caldo si è trasformato in un'emergenza medica per Jacob Butler, 14 anni, che ha rischiato di perdere la vita e una gamba dopo aver contratto una rara infezione batterica. L'episodio è avvenuto nei pressi di Burtonwood, in Inghilterra, dove il ragazzo stava nuotando con alcuni amici quando si è procurato una profonda ferita alla gamba urtando un pezzo di metallo nascosto nell'acqua.
Subito dopo l'incidente, un pescatore presente sul posto è intervenuto fasciando la ferita con una maglietta per limitare la perdita di sangue. Il giovane è stato quindi trasportato in elicottero all'Alder Hey Children's Hospital, dove è stato sottoposto a un primo intervento chirurgico per pulire e chiudere la lesione.
Dopo il rientro a casa, però, le condizioni della ferita sono peggiorate rapidamente. La madre Rebecca ha raccontato di aver avvertito un forte odore provenire dalla gamba del figlio, un segnale che l'ha spinta a riportarlo immediatamente in ospedale. I medici hanno così diagnosticato una fascite necrotizzante, una grave infezione che distrugge rapidamente i tessuti molli e che, senza un trattamento tempestivo, può risultare fatale.
Jacob è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico durato circa cinque ore. I chirurghi hanno rimosso circa 15 centimetri di tessuto ormai compromesso dall'infezione e parte del muscolo per impedirne l'ulteriore diffusione. In un secondo momento è stato eseguito anche un intervento ricostruttivo, con lo spostamento di una porzione del muscolo del polpaccio e un innesto di pelle prelevato dalla coscia destra per favorire il recupero della funzionalità della gamba.
Secondo i medici, l'infezione è stata provocata dal batterio "mangiacarne" Aeromonas hydrophila, un microrganismo presente sia nelle acque dolci sia in quelle salmastre che può entrare nell'organismo attraverso tagli o ferite aperte. Sebbene le infezioni gravi siano rare, in alcuni casi il batterio può provocare fascite necrotizzante, una patologia che richiede un trattamento chirurgico urgente e terapia antibiotica intensiva.
I sintomi della malattia comprendono dolore intenso, gonfiore, arrossamento, comparsa di bolle o vescicole e progressiva necrosi dei tessuti. Nelle forme più gravi l'infezione può evolvere rapidamente fino a provocare sepsi, shock settico e mettere in pericolo la vita del paziente. Dopo le cure e gli interventi subiti, Jacob è ora in fase di recupero.
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