Giallo di Pietracatella, sangue di Gianni e Alice Di Vita inviato in Germania per nuove analisi
Madre e figlia morte a Pietracatella per il sospetto avvelenamento da ricina, l'inchiesta entra in una nuova fase con i prelievi di sangue effettuati su Gianni e Alice Di Vita. I campioni saranno analizzati a Berlino, mentre proseguono anche gli accertamenti sugli alimenti sequestrati.
Proseguono gli accertamenti disposti dalla Procura di Larino nell'inchiesta sulla morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara Di Vita, decedute lo scorso dicembre a Pietracatella nel quadro di un'indagine che ipotizza un avvelenamento da Ricina. Nella giornata di martedì 30 giugno sono stati eseguiti i prelievi di sangue su Gianni e Alice Di Vita, familiari delle vittime.
I campioni ematici saranno trasferiti nelle prossime ore al Robert Koch Institute di Berlino, dove gli specialisti incaricati effettueranno nuovi esami nell'ambito delle verifiche richieste dagli investigatori. L'obiettivo è acquisire ulteriori elementi utili per chiarire le circostanze che hanno portato alla morte delle due donne.
Le attività investigative continueranno anche nella giornata successiva con l'invio in Germania degli alimenti sequestrati nell'abitazione della famiglia a Pietracatella. Anche questi reperti saranno sottoposti ad analisi di laboratorio per verificare l'eventuale presenza della sostanza tossica e ricostruire con maggiore precisione la dinamica dei fatti.
Nel frattempo è attesa anche la relazione dell'esame autoptico, che dovrebbe essere trasmessa alla Procura entro la giornata. Il documento rappresenta un ulteriore tassello dell'inchiesta e potrà fornire indicazioni utili agli inquirenti per orientare i prossimi sviluppi investigativi.
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