Gianni Di Vita e la figlia Alice via da Pietracatella, nuovi accertamenti sulla torta di Natale

Gianni Di Vita e la figlia Alice lasciano Pietracatella dopo il caso di avvelenamento da ricina che ha colpito la famiglia. I due si sono trasferiti a Campobasso mentre la Procura continua gli interrogatori e verifica anche una torta portata in casa prima di Natale.

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Gianni Di Vita e la figlia Alice via da Pietracatella, nuovi accertamenti sulla torta di Natale
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Gianni Di Vita e sua figlia Alice hanno lasciato Pietracatella dopo i mesi segnati dall’inchiesta sull’avvelenamento da ricina che, lo scorso Natale, ha provocato la morte di Antonella Di Ielsi e della figlia Sara. I due, tra i sopravvissuti della famiglia coinvolta nella vicenda, si sono trasferiti a Campobasso.

Fino a pochi giorni fa padre e figlia vivevano nell’abitazione della cugina Laura Di Vita, già ascoltata più volte dagli investigatori e nuovamente convocata dalla Procura nei prossimi giorni. Gli inquirenti continuano a raccogliere testimonianze e a verificare ogni elemento utile per chiarire quanto accaduto durante le festività natalizie.

L’avvocato della famiglia, Vittorino Facciolla, ha escluso qualsiasi collegamento tra il trasferimento e le indagini. Il legale ha spiegato che Alice, 19 anni, stava vivendo una situazione diventata insostenibile nel paese molisano, soprattutto per la presenza continua di cronisti e curiosi davanti casa. La ragazza, che dovrà affrontare l’esame di Stato, si sarebbe trovata sotto forte pressione dopo il dramma familiare.

Secondo quanto riferito dal difensore, Gianni Di Vita avrebbe deciso di spostarsi a Campobasso per proteggere la figlia e consentirle di affrontare un periodo meno pesante dal punto di vista psicologico.

Nella giornata di giovedì 7 maggio il capo della Squadra Mobile di Campobasso, Marco Graziano, insieme alla procuratrice di Larino Elvira Antonelli, si è recato a Pietracatella per ascoltare la madre di Gianni Di Vita. La donna è stata sentita come testimone nell’ambito dell’inchiesta aperta dopo le morti avvenute a seguito del pranzo di Natale.

Gli investigatori stanno svolgendo verifiche anche su una torta che sarebbe stata portata nell’abitazione della famiglia poche ore prima delle festività da una zia dei Di Vita. Il dolce, secondo quanto emerso, sarebbe stato consumato non solo dall’anziana donna ma anche da altri parenti presenti in casa.

La Procura di Larino ha già programmato nuovi interrogatori nelle prossime ore mentre proseguono gli accertamenti sul caso dell’avvelenamento che ha sconvolto la comunità di Pietracatella.

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