Vadim Ermolaev, chi è il miliardario ucraino ferito nell'esplosione a Monaco e perché è stato sanzionato

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Vadim Ermolaev, imprenditore ucraino naturalizzato cipriota, è rimasto ferito con alcuni familiari nell’esplosione avvenuta all’ingresso del palazzo in cui vive a Monaco. L’uomo è noto per le sanzioni imposte da Kiev nel 2023 e per le attività del gruppo Alef.

Monaco
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Vadim Ermolaev, nato a Dnipro nel 1968, è considerato uno dei principali imprenditori emersi nell'Ucraina del periodo post-sovietico. Per anni è comparso nelle classifiche delle maggiori fortune del Paese grazie alle attività sviluppate attraverso il gruppo Alef, conglomerato con interessi nell'immobiliare, nell'industria, nell'agricoltura e in altri settori economici.

Tra i progetti più conosciuti riconducibili al gruppo figura il complesso Most-City di Dnipro, diventato uno dei simboli della città grazie alla presenza di spazi commerciali, uffici e abitazioni. In precedenza l'imprenditore aveva costruito la propria fortuna nel mercato dei prodotti per la casa: nel 2004 la multinazionale Procter & Gamble acquisì gli asset della società Olvia Beta, allora tra i leader del comparto in Ucraina.

Negli anni successivi Ermolaev ha ampliato il proprio raggio d'azione investendo anche nella metallurgia, nell'agricoltura e nel settore bancario. Tra le partecipazioni più note figura quella in Versobank, istituto estone successivamente posto in liquidazione dalle autorità competenti per violazioni delle norme antiriciclaggio.

L'imprenditore ha rinunciato alla cittadinanza ucraina nel 2017, mantenendo esclusivamente quella cipriota, scelta formalizzata negli anni successivi. Dopo l'inizio della guerra tra Russia e Ucraina si è trasferito stabilmente nel Principato di Monaco, dove risiede in un esclusivo complesso residenziale. Proprio davanti all'ingresso dell'edificio è avvenuta l'esplosione che lo ha coinvolto insieme ad alcuni familiari. Le autorità stanno indagando sull'accaduto, ritenuto un attacco mirato. Le indagini sono ancora in corso e il responsabile risulta ricercato.

Il nome di Ermolaev è tornato al centro dell'attenzione già nel dicembre 2023, quando il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha approvato le sanzioni decise dal Consiglio di sicurezza nazionale nei suoi confronti. Le misure, della durata di dieci anni, comprendono anche il congelamento dei beni riconducibili all'imprenditore.

Secondo le autorità ucraine, Ermolaev avrebbe mantenuto interessi economici nella Crimea occupata attraverso società registrate secondo la normativa russa, continuando a operare nel settore della produzione di vini e alcolici. L'imprenditore ha sempre respinto ogni accusa, negando qualsiasi attività nella penisola e contestando le ricostruzioni formulate da Kiev.

Le vicende giudiziarie hanno coinvolto anche la famiglia. Il figlio Artur Yermolayev è stato condannato in Estonia nell'ambito di un'inchiesta su una rete internazionale di call center fraudolenti accusata di aver organizzato truffe telefoniche in diversi Paesi europei. Secondo gli investigatori, il sistema avrebbe generato profitti illeciti per circa 100 milioni di euro, con centinaia di vittime anche in Estonia.

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