Don Gianni Masin trovato morto nella canonica, il caldo estremo tra le cause più probabili del decesso

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Don Gianni Masin, sacerdote di 84 anni, è stato trovato morto nella canonica di Beolo, nel Padovano. L'ipotesi più probabile è un colpo di calore provocato dalle temperature elevate all'interno dell'abitazione, priva di aria condizionata.

Padova
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Un sacerdote di 84 anni è stato trovato senza vita nella canonica di Beolo, frazione di Conselve, in provincia di Padova. La vittima è don Gianni Masin, per oltre venticinque anni punto di riferimento della comunità parrocchiale. Secondo i primi accertamenti, il decesso sarebbe stato provocato da un colpo di calore favorito dalle alte temperature registrate negli ultimi giorni. Non è stata disposta l'autopsia.

L'allarme è scattato nella mattinata di sabato, quando un residente ha notato un'anomalia: le luci dell'appartamento del sacerdote erano ancora accese e le persiane risultavano chiuse nonostante fosse ormai giorno. Dopo aver tentato invano di contattarlo, il vicino ha avvisato la parrocchia di Conselve. Sul posto è arrivato l'arciprete don Claudio Zuin, ma la porta della canonica era chiusa dall'interno ed è stato necessario richiedere l'intervento dei vigili del fuoco.

Una volta aperto l'ingresso, i soccorritori hanno trovato il corpo del sacerdote disteso sul pavimento. I sanitari del Suem hanno potuto soltanto constatarne il decesso. Nell'abitazione erano presenti due ventilatori ancora in funzione, mentre la casa, costruita negli anni Cinquanta insieme alla chiesa, non disponeva di impianto di climatizzazione.

Don Masin aveva iniziato il proprio cammino sacerdotale nella Congregazione delle Scuole di Carità dei Padri Cavanis. Laureato in Lettere moderne, aveva svolto per molti anni l'attività di insegnante e preside tra Veneto e Toscana prima di entrare nel clero della Diocesi di Padova nella seconda metà degli anni Novanta. Successivamente aveva guidato la parrocchia di Beolo e ricoperto anche gli incarichi di cappellano dell'ospedale e della casa di riposo di Conselve.

Negli ultimi anni aveva lasciato la guida della parrocchia per ragioni d'età, continuando però a collaborare con le comunità del territorio. Pur vivendo da solo nella canonica, manteneva rapporti costanti con i fedeli. Nel corso dello scorso anno aveva accusato un malore durante una celebrazione religiosa, episodio che si era risolto senza ricovero. Era inoltre conosciuto come apprezzato studioso e autore di diverse pubblicazioni di carattere storico e religioso.

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