The 7th Guest Remake, il classico horror torna su PC e console con enigmi rinnovati e grafica aggiornata
The 7th Guest Remake riporta in versione tradizionale l'avventura horror di Vertigo Games, già proposta in realtà virtuale, rendendola accessibile anche a chi non possiede un visore. L'adattamento mantiene intatto il fascino dell'originale grazie a enigmi ben costruiti, ambientazioni rinnovate e una narrazione che continua a coinvolgere anche a distanza di oltre trent'anni.
The 7th Guest Remake ripropone uno dei grandi classici delle avventure grafiche, pubblicato originariamente nel 1993 da Trilobyte, attraverso una versione completamente aggiornata che rende il gioco fruibile anche senza un visore per la realtà virtuale. Dopo l'edizione VR arrivata nel 2023, Vertigo Games ha adattato il progetto ai controlli tradizionali, permettendo di affrontare il mistero della villa di Henry Stauf con mouse, tastiera o controller.
L'intervento dello studio si concentra soprattutto sull'adattamento dell'esperienza nata per la realtà virtuale. Il passaggio ai comandi classici risulta convincente e solo in alcune situazioni emergono piccoli limiti nell'interazione con gli elementi dello scenario, ereditati dalla precedente impostazione del gioco.
La struttura dell'avventura resta fedele all'originale. Il giocatore esplora circa venti stanze della dimora di Henry Stauf, risolvendo una lunga serie di puzzle che scandiscono l'avanzamento della storia. Gli enigmi risultano vari, coerenti con l'ambientazione e, nella maggior parte dei casi, possono essere completati utilizzando gli oggetti presenti nella stessa stanza, evitando continui spostamenti all'interno della villa.
Per chi dovesse incontrare difficoltà è disponibile una tavoletta spiritica che conserva anche i salvataggi e permette di ricevere suggerimenti oppure, nei casi più complessi, di completare direttamente il rompicapo. Una funzione utile, ma che riduce parte del coinvolgimento, considerando che gli enigmi rappresentano il cuore dell'intera esperienza.
La durata complessiva si aggira intorno alle sei o sette ore e, una volta conclusa l'avventura, i motivi per affrontare una nuova partita sono piuttosto limitati. Proprio per questo vale la pena dedicare il tempo necessario a ogni puzzle, senza ricorrere troppo spesso agli aiuti messi a disposizione dal gioco.
Anche sul piano narrativo il remake conserva il fascino dell'opera originale. Il mistero costruito attorno a Henry Stauf si sviluppa progressivamente attraverso gli incontri con gli ospiti della villa e la scoperta dei loro segreti, mescolando elementi soprannaturali e investigativi con richiami ai grandi classici del giallo.
Sotto il profilo tecnico, il lavoro svolto da Vertigo Games valorizza l'esperienza grazie ad ambientazioni ricostruite, texture completamente rinnovate e un comparto visivo moderno. Tra gli elementi più riusciti spicca la lampada che permette di osservare la villa nel passato, offrendo nuovi indizi e contribuendo a rafforzare l'atmosfera che ha reso celebre questa storica avventura.
The 7th Guest Remake Review - The Final Verdict

Notizie correlate
Star Fox torna su Switch 2, tra nostalgia e novità per un classico delle battaglie spaziali Nintendo rilancia Star Fox con una rilettura moderna che punta su narrativa, spettacolo visivo e gameplay arcade.
Call of Duty Modern Warfare 4 arriva su PC e console next-gen, nuova guerra globale e multiplayer rivoluzionato Call of Duty Modern Warfare 4 porterà la serie in Corea con una nuova campagna globale e un multiplayer rinnovato.