Antonino Cattaneo è morto a 71 anni, addio al pioniere italiano della ricerca sull'Alzheimer
Antonino Cattaneo, neuroscienziato tra i massimi esperti dell'Alzheimer e presidente dell'Ebri, è morto improvvisamente a 71 anni durante una visita a Milano. Le sue ricerche hanno aperto nuove prospettive terapeutiche e segnato la storia delle neuroscienze italiane.
Il mondo della ricerca scientifica perde uno dei suoi protagonisti. Antonino Cattaneo, neuroscienziato di fama internazionale e presidente dell'European Brain Research Institute (Ebri), è morto improvvisamente all'età di 71 anni mentre si trovava a Milano. La notizia della sua scomparsa è stata comunicata dalla Scuola Normale Superiore di Pisa, dove ha svolto gran parte della sua attività accademica.
Nato a Pisa il 6 settembre 1954, Cattaneo si era trasferito a Roma, città nella quale viveva. Dopo la laurea in Biofisica conseguita nel 1976 all'Università Sapienza con Mario Ageno, aveva completato il dottorato alla Scuola Normale Superiore nel 1980, sotto la guida di Lamberto Maffei, dedicandosi allo studio dei meccanismi della corteccia visiva.
La sua carriera scientifica lo aveva portato a lavorare accanto a due Premi Nobel. Prima aveva collaborato con Rita Levi-Montalcini all'Istituto di Neurobiologia del Cnr di Roma, poi con Cesar Milstein al MRC Laboratory of Molecular Biology di Cambridge. Dal 1991 al 2008 era stato professore ordinario di Biofisica alla Sissa di Trieste, ricoprendo anche incarichi di direzione, prima di tornare alla Scuola Normale Superiore di Pisa come professore ordinario di Fisiologia e direttore del Laboratorio di Biologia, ruolo mantenuto fino al pensionamento.
Le sue ricerche hanno dato un contributo decisivo allo studio delle neurotrofine, degli anticorpi ricombinanti e soprattutto della malattia di Alzheimer. I risultati ottenuti dal suo gruppo hanno posto le basi per strategie terapeutiche innovative, alcune delle quali sono ancora in fase di sviluppo verso la sperimentazione clinica.
Nel corso della sua attività ha pubblicato oltre 200 lavori su riviste scientifiche internazionali e ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio Domenico Marotta dell'Accademia Nazionale delle Scienze detta dei XL, la Medaglia W. Jansenius dell'Accademia Slovacca delle Scienze e il Premio Internazionale G. Tartufari per la Biologia conferito dall'Accademia Nazionale dei Lincei. Dal 2018 guidava l'Ebri, l'istituto fondato da Rita Levi-Montalcini dedicato alla ricerca sul cervello.
Sposato e padre di tre figli, Cattaneo viene ricordato non solo per il valore delle sue scoperte scientifiche, ma anche per le qualità umane. Nel messaggio diffuso dalla Scuola Normale Superiore, colleghi e comunità accademica hanno espresso vicinanza alla famiglia, ricordando la sua gentilezza, la sensibilità e il contributo lasciato alla ricerca italiana e internazionale.
Aducanumab - Antonino Cattaneo spiega l'approvazione

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