Caso Epstein, Leon Black sotto subpoena sui 158 milioni e il ricorso di Maxwell

Notizia in breve

Leon Black è stato convocato di nuovo dal Congresso Usa nel caso Epstein dopo il rifiuto di rispondere sugli accordi di riservatezza. Il nodo resta il pagamento di 158 milioni di dollari al finanziere morto in carcere nel 2019.

Epstein
Caso Epstein, Leon Black sotto subpoena sui 158 milioni e il ricorso di Maxwell
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Leon Black dovrà tornare davanti alla Commissione di vigilanza della Camera Usa per una deposizione sotto giuramento sul caso Jeffrey Epstein. A Washington, durante un’audizione riservata del 26 giugno, i parlamentari hanno emesso due citazioni formali dopo il rifiuto del finanziere di rispondere ad alcune domande sugli accordi di riservatezza.

Il cofondatore ed ex amministratore delegato di Apollo Global Management era arrivato al Congresso per un colloquio volontario sui suoi rapporti con Epstein. Dopo l’interruzione dell’incontro, la Commissione gli ha chiesto di consegnare gli eventuali accordi di non divulgazione di cui è parte e di presentarsi nuovamente il 16 luglio.

Il punto più delicato resta il flusso di denaro versato a Epstein. Una revisione commissionata da Apollo nel 2021 ha indicato pagamenti per 158 milioni di dollari tra il 2012 e il 2017, descritti come compensi per consulenze fiscali, patrimoniali e successorie. Black sostiene di aver pagato per servizi professionali e di aver chiuso i rapporti nel 2018.

Davanti ai deputati, Black ha respinto ogni accusa di abuso, coinvolgimento nel traffico sessuale o pagamento a Epstein per ottenere accesso a donne. Ha anche negato di essere stato ricattato. Il finanziere ha ammesso di aver dato a Epstein una seconda possibilità dopo la condanna del 2008 in Florida, definendo oggi quella scelta un errore.

La sua avvocata Susan Estrich ha contestato la decisione della Commissione, sostenendo che Epstein non abbia avuto alcun ruolo negli accordi di riservatezza, ammesso che esistano. I parlamentari, invece, vogliono chiarire se quegli accordi abbiano limitato la possibilità di ricostruire rapporti, pagamenti e testimonianze legate alla rete del finanziere morto nel 2019.

La vicenda si intreccia con la pubblicazione dei fascicoli Epstein. Un giudice federale ha ordinato al Dipartimento della Giustizia di rimuovere alcune oscurature dai documenti o di spiegare perché debbano restare coperte. La legge sulla trasparenza dei file, approvata dal Congresso e firmata da Donald Trump nel 2025, prevede la diffusione dei materiali non classificati e un registro delle parti oscurate.

Negli stessi giorni Ghislaine Maxwell, condannata a 20 anni per il suo ruolo negli abusi commessi da Epstein, ha presentato una nuova istanza per contestare la sentenza. La donna sostiene che i documenti diffusi abbiano fatto emergere violazioni dei suoi diritti processuali. La procura federale di Manhattan ha respinto le sue tesi, definendo corretti il processo e la condanna.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Caso Epstein, governo britannico sotto pressione per i messaggi WhatsApp di Peter Mandelson Keir Starmer affronta nuove tensioni politiche dopo il caso Mandelson legato a Jeffrey Epstein.

Caso Epstein, Ian Maxwell: Per Ghislaine possibile richiesta di grazia a Trump Ian Maxwell, fratello di Ghislaine Maxwell, ha indicato che, in caso di respingimento dell’ultimo ricorso, potrebbe valutare una richiesta di grazia a Donald Trump.

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Epstein'