Terremoto in Giappone, scossa di magnitudo 5.6 vicino al Monte Fuji
Una scossa di magnitudo 5.6 ha colpito l’area di Yamanashi, nel Giappone centrale, senza provocare allarme tsunami né anomalie sul Monte Fuji. Le autorità hanno avviato verifiche sui danni e finora non risultano vittime.
Una scossa di magnitudo 5.6 ha interessato nella tarda serata di venerdì 26 giugno il Giappone centrale, con epicentro nell’area della prefettura di Yamanashi, a ovest di Tokyo. Il sisma è stato avvertito anche in zone vicine, ma le prime verifiche non hanno indicato vittime né danni materiali gravi.
L’Agenzia meteorologica giapponese ha escluso il rischio tsunami dopo il Terremoto e non ha segnalato anomalie legate all’attività vulcanica del Monte Fuji. Le autorità hanno comunque invitato la popolazione delle aree interessate a seguire gli aggiornamenti ufficiali e a prestare attenzione a possibili repliche.
Il governo giapponese ha disposto controlli immediati sul territorio, chiedendo ai ministeri competenti e agli enti locali di raccogliere informazioni su eventuali conseguenze. La premier Sanae Takaichi ha indicato come priorità la tutela della popolazione e la preparazione delle misure di emergenza, comprese eventuali operazioni di soccorso.
Secondo gli esperti, la zona colpita si trova in un’area sismica complessa, vicina alla convergenza di più placche tettoniche, tra cui quella del Mar delle Filippine. La posizione spiega la frequenza dei movimenti tellurici in questa parte del Paese, dove il monitoraggio resta costante.
Il terremoto arriva dopo un’altra forte scossa registrata nel nord del Giappone, al largo della prefettura di Iwate. Anche in quel caso non era stato emesso un allarme tsunami, mentre le autorità avevano avviato controlli su infrastrutture e servizi essenziali.
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