Novak Djokovic su Prime Video, il documentario arriva il 20 agosto
Prime Video distribuirà dal 20 agosto Novak Djokovic: Il lupo d’inverno, documentario di Jason Hehir sul campione serbo: il film racconta record, famiglia e sacrifici dietro una carriera da 24 Slam e l’oro olimpico di Parigi 2024.
Novak Djokovic diventa protagonista di un nuovo documentario in arrivo su Prime Video dal 20 agosto. Novak Djokovic: Il lupo d’inverno ripercorre la storia sportiva e personale del tennista serbo, dagli inizi sui campi difficili della Serbia fino ai record che lo hanno portato ai vertici del tennis mondiale.
Il film è diretto da Jason Hehir, già regista di The Last Dance, ed è prodotto da Words + Pictures di Connor Schell insieme a Sadoux Productions. La distribuzione è prevista in esclusiva sulla piattaforma in oltre 240 Paesi e territori, come nuovo contenuto incluso nell’abbonamento Prime.
Il racconto parte dalla formazione di Djokovic in una Serbia segnata dalla guerra e dalle difficoltà economiche. La sua famiglia sostenne la crescita del giovane atleta con sacrifici rilevanti, mentre lui costruiva una carriera fondata su disciplina, resistenza fisica e una forte tenuta mentale.
Il documentario mostra anche il rapporto complesso tra Djokovic e il pubblico. Al suo arrivo nel circuito, il serbo si inserì in un’epoca dominata dalla rivalità tra Roger Federer e Rafael Nadal. Il suo carattere diretto, la gestualità accesa e la capacità di trasformare la pressione in energia lo resero spesso una figura divisiva, pur davanti a risultati difficili da discutere.

La carriera di Djokovic conta 24 titoli del Grande Slam nel singolare maschile, oltre 1.100 vittorie, 428 settimane da numero uno del mondo e l’oro olimpico conquistato a Parigi 2024. Numeri che lo collocano tra gli atleti più vincenti nella storia dello sport professionistico.
Il film entra anche nella preparazione quotidiana del campione, tra allenamenti, tornei e momenti privati con la moglie Jelena, la famiglia e gli amici. Le immagini dietro le quinte puntano a raccontare non solo il tennista, ma anche l’uomo che ha dovuto convivere con aspettative, critiche e una competizione sempre più giovane.
Nel documentario compaiono interviste a figure centrali del tennis internazionale, tra cui Rafael Nadal, Andre Agassi, Pete Sampras, Boris Becker e Jim Courier. Il racconto include anche voci del giornalismo sportivo come Mary Carillo, Patrick McEnroe, Howard Bryant, Chris Clarey e Matthew Futterman.
Djokovic descrive il progetto come un modo per mostrare ciò che di solito resta fuori dal campo: dubbi, sacrifici, lavoro mentale e legami personali. Hehir, invece, osserva il campione nella fase matura della carriera, mentre continua a competere contro avversari spesso molto più giovani e a misurarsi con il peso della propria eredità sportiva.
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