Meteo, caldo record in Italia: bollino rosso in 18 città e misure a Roma e Verona
Il caldo record porta oggi 18 città italiane al bollino rosso e nessun capoluogo monitorato resta in verde. A Roma e Verona scattano misure di tutela per visitatori e personale, mentre il numero 1500 assiste i cittadini.
Il caldo non concede tregua all’Italia e oggi, venerdì 26 giugno, porta 18 delle 27 città monitorate dal ministero della Salute al livello massimo di allerta per le ondate di calore. Il bollino rosso riguarda soprattutto il Centro-Nord, ma l’afa interessa l’intero Paese, senza alcun capoluogo segnalato con bollino verde.
Le città in bollino rosso sono Ancona, Bari, Bologna, Bolzano, Brescia, Firenze, Frosinone, Genova, Latina, Milano, Perugia, Pescara, Rieti, Roma, Torino, Venezia, Verona e Viterbo. Il livello 3 indica condizioni di emergenza con possibili effetti sulla salute non solo per anziani, bambini piccoli e persone fragili, ma anche per soggetti sani e attivi.
Per la giornata di oggi restano in giallo Cagliari, Campobasso, Catania, Civitavecchia, Messina, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste. Non sono previste città in arancione, ma l’assenza di bollini verdi conferma una situazione diffusa di disagio climatico su tutto il territorio monitorato.
Il quadro non migliorerà sabato 27 giugno. Il bollettino conferma il bollino rosso nelle stesse 18 città, mentre Campobasso, Civitavecchia, Napoli, Palermo, Reggio Calabria e Trieste passeranno in arancione. In giallo resteranno Cagliari, Catania e Messina, anche in questo caso senza alcuna città in verde.
A Roma il Parco archeologico del Colosseo ha rafforzato le misure per proteggere visitatori, cittadini e personale durante la stagione estiva. Dal 15 giugno al 15 settembre è attivo ogni giorno, dalle 10 alle 18, un presidio sanitario fisso con medico e infermiere all’interno dell’area archeologica.
Il servizio sanitario è distribuito in tre punti: nell’area Colosseo-Domus Aurea, presso l’ingresso di Largo della Salara Vecchia al Foro Romano e nell’area archeologica del Palatino. L’obiettivo è garantire interventi rapidi in caso di malori legati alle alte temperature o ad altre necessità sanitarie.
Il Parco ha installato anche diversi nebulizzatori nelle zone con maggiore afflusso di pubblico. Quattro dispositivi mobili sono stati collocati nell’area del Colosseo, altri due all’ingresso di Largo della Salara Vecchia, uno al Portale Vignola su via di San Gregorio e un impianto fisso è stato predisposto lungo la cancellata dell’Arco di Tito, affiancato da un’unità mobile.
Nei prossimi giorni sono previste altre installazioni, tra cui un impianto fisso alla biglietteria di Piazza del Colosseo e quattro nebulizzatori mobili vicino ai servizi igienici del Foro Romano-Palatino. L’area archeologica si estende per circa 40 ettari e nel 2025 ha superato i 15 milioni di presenze, con una forte concentrazione nei mesi estivi.
Nelle giornate da bollino rosso il Parco lavorerà insieme alla Protezione Civile di Roma Capitale, che sarà presente in alcune aree vicine al complesso archeologico. La collaborazione coinvolgerà anche gli uffici competenti per la tutela e la gestione dei siti culturali della Capitale.
Il direttore del Parco archeologico del Colosseo, Simone Quilici, ha indicato la tutela della salute di visitatori e personale come una priorità nei mesi più caldi. Le misure adottate puntano a rendere più sicura la visita in un’area molto esposta e frequentata da migliaia di persone ogni giorno.
A Verona il Comune ha disposto la chiusura temporanea del terzo e quarto piano della Casa di Giulietta a causa delle temperature elevate. La decisione serve a tutelare sia il personale in servizio sia i visitatori, soprattutto nelle aree più esposte e meno adatte a sostenere il forte caldo.
Restano accessibili il cortile, il primo piano con il celebre balcone e il secondo piano. La chiusura degli ultimi due livelli proseguirà fino a quando le condizioni climatiche non saranno considerate compatibili con una fruizione sicura degli spazi.
Il ministero della Salute ha attivato dal 22 giugno il numero di pubblica utilità 1500 per informazioni e richieste legate al caldo. Nei primi giorni di attività sono arrivate circa 300 chiamate, soprattutto da datori di lavoro, anziani e familiari di persone anziane.
Secondo i dati comunicati dal ministero, molte richieste riguardano le ordinanze attive e i rischi per la salute. Tra chi ha chiamato per problemi sanitari, il 57% ha chiesto chiarimenti su disturbi cardiocircolatori, mentre il 37% ha posto domande su aspetti psico-sociali.
I bollettini sulle ondate di calore sono pubblicati ogni giorno dal 25 maggio e proseguiranno fino al 20 settembre, con previsioni a tre giorni sulle condizioni climatiche che possono mettere a rischio la popolazione. Il ministero ha avviato anche una campagna informativa con consigli pratici per ridurre gli effetti del caldo intenso.
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