Vado a Camaiore, Mirko Moriconi e la madre Kety uccisi in casa dal padre Piero Moriconi

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Mirko Moriconi, giovane cantante di 24 anni, e la madre Kety Andreoni sono stati uccisi a colpi di fucile nella loro abitazione di Vado a Camaiore. A sparare sarebbe stato il padre e marito Piero Moriconi, lasciando sgomenta l’intera comunità versiliese.

Lucca
Vado a Camaiore, Mirko Moriconi e la madre Kety uccisi in casa dal padre Piero Moriconi
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Una tragedia familiare ha sconvolto Vado a Camaiore, in provincia di Lucca, dove Mirko Moriconi, 24 anni, e la madre Kety Andreoni, 52 anni, sono stati uccisi con alcuni colpi di fucile all’interno della loro abitazione. Secondo la ricostruzione degli investigatori, a premere il grilletto sarebbe stato il marito della donna e padre del giovane, il 63enne Piero Moriconi.

L’allarme è stato lanciato da alcuni parenti che hanno sentito gli spari provenire dalla casa di via della Costa. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e i sanitari del 118, ma per le due vittime non c’era ormai più nulla da fare. L’episodio ha provocato profondo dolore e incredulità in tutta la Versilia.

Mirko Moriconi era conosciuto nel mondo musicale con il nome d’arte Michelangelo Andreoni, scegliendo di utilizzare il cognome della madre. La musica occupava un posto centrale nella sua vita: partecipava a concorsi canori e si esibiva in varie manifestazioni locali. Pochi giorni prima della tragedia aveva condiviso sui social gli appuntamenti dei suoi prossimi concerti.

Tra gli ultimi messaggi pubblicati dal giovane artista emerge il forte rapporto con la madre. In fotografie e post la descriveva come la sua migliore amica, una presenza costante e un punto di riferimento fondamentale. Tre giorni prima del delitto aveva diffuso il brano “Mamma”, dedicato a lei e a tutte le madri.

Nel testo della canzone Mirko raccontava il legame speciale che lo univa a Kety Andreoni, definendola una guida nei momenti difficili e una figura capace di offrirgli sostegno e comprensione. Il brano si concludeva con una semplice ma intensa dichiarazione d’affetto rivolta alla madre.

Dietro il percorso artistico c’era anche una storia personale segnata da prove difficili. Nel 2024 aveva raccontato pubblicamente come la perdita improvvisa di uno zio molto amato avesse inciso profondamente sulla sua vita. In quel periodo aveva affrontato anche un importante cambiamento fisico, riuscendo a perdere molti chili e tornando a dedicarsi con determinazione alla carriera musicale.

Tra le immagini presenti sui suoi profili social compare inoltre un tatuaggio con il nome Piero, realizzato sul braccio destro come segno di affetto nei confronti del padre. Un dettaglio che oggi assume un significato particolarmente doloroso alla luce di quanto accaduto all’interno della casa di famiglia.

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