Luciano Darderi torna dopo l'operazione, obiettivo Wimbledon e sogno Coppa Davis
Luciano Darderi è tornato in campo dopo l’operazione alle tonsille e punta ad arrivare nelle migliori condizioni a Wimbledon. Il tennista azzurro, reduce dal successo a Maiorca, guarda alla top 15 mondiale e sogna una convocazione in Coppa Davis entro fine stagione.
Luciano Darderi ha ritrovato il sorriso dopo un periodo complicato segnato dall’intervento alle tonsille. Il tennista italiano, impegnato nell’Atp 250 di Maiorca, ha dato segnali incoraggianti battendo il tedesco Yannick Hanfmann e considera questo successo un passo importante verso il pieno recupero fisico.
Il numero 16 del ranking mondiale ha spiegato di sentirsi finalmente bene dopo settimane di stop. La guarigione ha richiesto più tempo del previsto, ma ora ha ripreso ad allenarsi e a giocare senza limitazioni. Secondo le sue stime, serviranno ancora pochi giorni per ritrovare la migliore condizione atletica.
L’intervento è arrivato dopo l’eliminazione al secondo turno del Roland Garros contro Francisco Comesana. Una scelta maturata per risolvere problemi fisici che negli ultimi mesi avevano condizionato la sua continuità, soprattutto a causa di frequenti influenze e di un sistema immunitario spesso messo alla prova dai numerosi impegni del circuito.
Durante la convalescenza, Darderi ha trascorso alcune settimane a Villa Gesell, in Argentina, insieme alla famiglia. Un periodo dedicato al riposo e alla tranquillità, lontano dai campi e dalle competizioni, utile per recuperare energie fisiche e mentali.
Tra i momenti più significativi della sua stagione resta il percorso agli Internazionali d’Italia. A Roma ha raggiunto la prima semifinale in carriera in un Masters 1000, fermandosi soltanto contro Casper Ruud. Il match che considera decisivo è stato quello contro Tommy Paul, vinto dopo una rimonta che gli ha dato ulteriore fiducia e consapevolezza nei propri mezzi.
Fondamentale nel suo percorso continua a essere il rapporto con il padre e allenatore Gino Darderi, tornato a seguirlo stabilmente dopo aver dedicato parte della stagione al fratello Vito. Luciano ha ribadito quanto il supporto del padre sia prezioso per la crescita di entrambi.
Al Foro Italico, oltre ai risultati, il tennista azzurro aveva attirato l’attenzione anche per il curioso rituale del caffè durante le partite. Una consuetudine nata spontaneamente che, scherzando, non esclude di riproporre in futuro, anche se a Wimbledon potrebbe lasciare spazio alle tradizioni britanniche.
Ora l’attenzione è concentrata sull’erba londinese. Darderi vuole presentarsi al meglio al terzo Slam della stagione e continua a lavorare con l’obiettivo di migliorare ulteriormente la propria classifica.
Parlando del movimento azzurro, ha espresso fiducia nei confronti di Jannik Sinner, convinto che i problemi fisici affrontati negli ultimi mesi siano ostacoli normali nella carriera di un atleta professionista. Un pensiero è andato anche a Lorenzo Musetti, fermato da un infortunio che gli impedirà di partecipare a Wimbledon, con l’augurio di rivederlo presto nel circuito.
Darderi ha inoltre elogiato Flavio Cobolli per la crescita mostrata nell’ultima stagione e per i risultati che lo hanno portato tra i migliori giocatori del mondo. Guardando al proprio futuro, il tennista italiano ha fissato due obiettivi chiari: entrare tra i primi 15 del ranking ATP entro la fine dell’anno e conquistare una convocazione con l’Italia in Coppa Davis.
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