Piano Autoimpiego per i giovani, contributi e tutoraggio per avviare nuove attività

Notizia in breve

I giovani tra 18 e 34 anni possono accedere al Piano Autoimpiego promosso dal Ministero del Lavoro, che prevede contributi a fondo perduto, formazione e tutoraggio per avviare attività autonome e imprese in gran parte dei settori economici.

Autoimpiego
Piano Autoimpiego per i giovani, contributi e tutoraggio per avviare nuove attività
Ricevi le notizie di Zazoom.it su GoogleTutte le news direttamente su Google.
Segui

Favorire l’ingresso dei giovani nel mondo del lavoro attraverso il lavoro autonomo e la creazione di nuove imprese. È questo l’obiettivo del Piano Autoimpiego, il programma promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali che punta a sostenere l’imprenditorialità giovanile e a ridurre il rischio di esclusione dal mercato occupazionale.

Le misure previste dal piano sono state introdotte con il Decreto Coesione e vengono finanziate attraverso risorse europee del Programma nazionale Giovani, donne e lavoro Fse+ e del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. L’iniziativa è rivolta ai giovani di età compresa tra i 18 e i 34 anni che intendono avviare un’attività professionale, imprenditoriale o di lavoro autonomo.

Tra gli strumenti disponibili figura un percorso di formazione facoltativo pensato per fornire competenze utili alla gestione di una nuova attività e facilitare l’accesso agli incentivi economici. A questo si aggiungono contributi a fondo perduto destinati alla nascita di nuove realtà produttive in quasi tutti i comparti economici, con l’esclusione dei settori dell’agricoltura, della pesca e dell’acquacoltura.

Il programma prevede inoltre due forme di accompagnamento obbligatorie per chi ottiene i finanziamenti. La prima riguarda il tutoraggio tecnico, che supporta i beneficiari durante l’avvio dell’attività e nelle procedure di rendicontazione delle spese. La seconda consiste nel tutoraggio gestionale, utile per affrontare le difficoltà che spesso caratterizzano le fasi iniziali di una startup o di una nuova iniziativa professionale.

L’attuazione operativa delle misure è affidata a Invitalia e all’Ente Nazionale per il Microcredito. Le richieste per ottenere i contributi devono essere presentate a Invitalia, che gestisce gli incentivi economici attraverso le misure Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, entrambe sostenute dal Programma nazionale Giovani, donne e lavoro.

L’Ente Nazionale per il Microcredito si occupa invece dei percorsi formativi e di accompagnamento rivolti agli aspiranti imprenditori. Queste attività vengono finanziate con le risorse del Pnrr nell’ambito del programma Gol, dedicato alla Garanzia di occupabilità dei lavoratori.

Una volta ottenuta l’agevolazione, i beneficiari possono contare sull’assistenza tecnica di Invitalia per la realizzazione degli investimenti e sulla consulenza gestionale dell’Ente Nazionale per il Microcredito per affrontare le principali criticità organizzative e operative della fase di avvio.

?
Vuoi approfondire questa notizia?Condividila sui social o cerca aggiornamenti, video e discussioni correlate.

Notizie correlate

Case a prezzi calmierati per giovani coppie: il piano del governo Meloni

Come avviare un’attività imprenditoriale: gli step indispensabili

Cerca news, video e discussioni social in tutto il web su 'Autoimpiego'