Radja Nainggolan fermato senza patente a Ranst, passa con il rosso e finisce nei guai
Radja Nainggolan è stato fermato dalla polizia a Ranst dopo aver attraversato un semaforo rosso e guidato senza patente valida. L’ex centrocampista di Roma e Inter sostiene di essere intervenuto per soccorrere la figlia che aveva chiesto aiuto per un malore.
Nuovi problemi con la giustizia per Radja Nainggolan. L’ex nazionale belga, oggi in forza al Patro Eisden Maasmechelen, è stato fermato sabato sera nel comune di Ranst, nei pressi di Anversa, dopo una serie di infrazioni al codice della strada.
Secondo quanto ricostruito dalle autorità, il calciatore avrebbe oltrepassato un incrocio con il semaforo rosso, sfiorando successivamente un veicolo della polizia in borghese. Gli agenti hanno quindi deciso di fermarlo per un controllo, durante il quale è emerso che non disponeva di una patente di guida valida.
Il test alcolemico effettuato sul posto ha dato esito negativo. Nonostante ciò, il veicolo è stato sequestrato e il giocatore dovrà affrontare un nuovo passaggio davanti ai giudici per chiarire la propria posizione.
Attraverso il suo avvocato Omar Souidi, Nainggolan ha fornito una spiegazione dell’accaduto. Il legale ha dichiarato che il calciatore avrebbe ricevuto una telefonata dalla figlia, che si trovava in forte agitazione e lamentava problemi di salute. Non essendo in possesso della patente, la ragazza avrebbe chiesto al padre di accompagnarla in ospedale. Convinto della necessità di un intervento immediato, Nainggolan avrebbe deciso di mettersi al volante nonostante il divieto di guida.
L’episodio si inserisce in una lunga serie di precedenti legati alla circolazione stradale. Nel 2021 il centrocampista era stato fermato ad Anversa per eccesso di velocità e guida in stato di ebbrezza, circostanza che aveva contribuito alla sospensione della patente. Già nel 2017 era stato controllato nei pressi di Sint-Niklaas con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti.
Negli ultimi anni il nome dell’ex giocatore di Roma, Inter e Cagliari è comparso più volte nelle cronache anche per vicende extracalcistiche. All’inizio del 2025 era stato coinvolto in un’inchiesta a Bruxelles sul traffico internazionale di droga, dalla quale è stato successivamente escluso. Lo stesso Nainggolan aveva poi ammesso pubblicamente di aver avuto contatti con ambienti criminali per ottenere un prestito destinato a coprire debiti di gioco accumulati nel tempo.
La nuova contestazione riporta quindi l’ex centrocampista al centro dell’attenzione giudiziaria, con un procedimento che dovrà accertare le responsabilità relative alla guida senza patente e alle infrazioni commesse durante il tragitto.
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