Sorelle scomparse a Barrea, riflettori su tre auto riprese dalle telecamere
Le ricerche delle due sorelle scomparse nell’area del lago di Barrea proseguono senza sosta. Gli investigatori puntano ora su tre auto riprese dalle telecamere nella notte della sparizione, mentre il fidanzato di Alisya è stato ascoltato per oltre sei ore dai carabinieri.
Proseguono le indagini sulla scomparsa delle due sorelle minorenni sparite nei giorni scorsi nell’area di Barrea, in Abruzzo. Nella giornata di sabato 20 giugno, Youssef, diciottenne e fidanzato di Alisya, è stato ascoltato per circa sei ore e mezza nella caserma dei carabinieri di Villetta Barrea. Una parte dell’audizione si è svolta alla presenza del procuratore della Repubblica di Sulmona, Luciano D’Angelo, mentre il resto del colloquio è stato condotto dai militari dell’Arma.
Il magistrato ha chiarito che il giovane non risulta indagato e che è stato sentito esclusivamente come persona informata sui fatti. Nel corso delle attività investigative sono stati ascoltati anche due amici del ragazzo, con i quali vive attualmente dopo aver lasciato una casa famiglia, oltre ad alcuni operatori e ospiti della stessa struttura.
Tra le piste al vaglio degli inquirenti prende forza quella di un possibile allontanamento volontario con il supporto di altre persone. Secondo una delle ricostruzioni emerse nelle ultime ore, le ragazze potrebbero aver lasciato la struttura di accoglienza sfruttando un punto poco visibile dell’edificio, per poi raggiungere a piedi la zona della riserva naturale della Camosciara. Da lì sarebbero successivamente salite a bordo di un veicolo diretto verso Pescasseroli.
L’attenzione degli investigatori si è concentrata soprattutto su tre automobili riprese dai sistemi di videosorveglianza di Civitella Alfedena durante la notte della scomparsa. Le immagini disponibili risultano poco nitide e sono attualmente oggetto di analisi per tentare di individuare con precisione modelli e caratteristiche dei mezzi. Nello stesso arco temporale, nel vicino comune di Alfedena, interessato dai festeggiamenti del Corpus Domini, sono transitati circa trecento veicoli.
Oltre alle verifiche investigative continuano le operazioni di ricerca sul territorio. Vigili del fuoco, protezione civile, unità cinofile e droni stanno controllando l’area attorno al lago di Barrea e le zone circostanti. Nei giorni scorsi è stato inoltre trovato un fermaglio che dovrà essere sottoposto ad accertamenti per stabilire se possa appartenere a una delle due ragazze.
Il procuratore D’Angelo ha comunque manifestato dubbi sulla possibilità che le giovani possano trovarsi nel lago. Una convinzione che alimenta la speranza della famiglia. Il padre delle due sorelle, Stefano, continua infatti a credere che siano vive e ha ribadito di confidare nel fatto che possano stare ancora bene.
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