Selfie IA di Meloni e Trump, scontro tra M5S e Fratelli d'Italia con richieste di intervento della magistratura
Giorgia Meloni e Donald Trump finiscono al centro di una nuova polemica politica dopo la diffusione sui social di un selfie generato con l’intelligenza artificiale e condiviso dal deputato M5S Marco Pellegrini. Fratelli d’Italia parla di disinformazione e invoca l’intervento della magistratura.
Un’immagine realizzata con l’intelligenza artificiale e raffigurante Giorgia Meloni insieme al presidente statunitense Donald Trump ha acceso un duro confronto tra Movimento 5 Stelle e Fratelli d’Italia. Al centro della vicenda c’è un post pubblicato sui social dal deputato pentastellato Marco Pellegrini, membro del Copasir, che ha accompagnato la fotografia con pesanti critiche rivolte alla presidente del Consiglio.
Nel messaggio diffuso online, Pellegrini ha commentato la recente vicenda politica che coinvolge Meloni e Trump utilizzando toni molto duri nei confronti della premier. A corredo del testo è comparsa l’immagine di un presunto selfie tra i due leader. La fotografia riportava il logo di un profilo social che aveva già specificato come lo scatto fosse stato creato artificialmente tramite strumenti di IA.
Nonostante tale precisazione fosse presente sull’account dell’autore dell’immagine, il contenuto ha generato numerose reazioni e commenti, con diversi utenti che hanno discusso la fotografia senza soffermarsi sulla sua natura artificiale.
La replica di Fratelli d’Italia è arrivata attraverso il presidente dei senatori del partito, Lucio Malan, che ha accusato il Movimento 5 Stelle di aver utilizzato un deepfake per colpire politicamente il capo del governo. Secondo Malan, la diffusione dell’immagine rappresenterebbe un tentativo di ingannare gli utenti e alimentare una campagna di delegittimazione nei confronti della presidente del Consiglio.
Il senatore ha inoltre richiamato l’articolo 612-quater del Codice penale, introdotto nell’ambito della normativa sull’intelligenza artificiale, che prevede sanzioni per chi diffonde immagini alterate tramite IA in grado di trarre in inganno e causare un danno ingiusto alla persona rappresentata. Malan ha sostenuto che, trattandosi di una figura istituzionale, potrebbero sussistere le condizioni per un intervento d’ufficio delle autorità competenti.
Sulla stessa linea si è espresso anche il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Galeazzo Bignami, che ha definito grave l’utilizzo di fotografie generate artificialmente per sostenere una campagna di attacco politico contro Meloni. Bignami ha parlato di un episodio di disinformazione che, a suo giudizio, danneggerebbe l’immagine delle istituzioni italiane.
Il dirigente di Fratelli d’Italia ha inoltre contestato il ruolo di Pellegrini all’interno del Copasir, sostenendo che la diffusione di contenuti di questo tipo sarebbe incompatibile con le responsabilità affidate ai componenti del Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Per questo motivo ha chiesto le dimissioni del deputato dall’organismo parlamentare e ha auspicato un rapido accertamento dei fatti da parte delle autorità competenti.
Notizie correlate
Meloni: Fratelli d’Italia sopra il 30% – Consensi in aumento durante lo scontro con la magistratura
Scontro in Senato tra Meloni e M5S sulla transizione ecologica e la gestione del governo