Sorelle scomparse a Civitella Alfedena, nuova testimonianza su due uomini e verifiche sul fermaglio rosso
Sarah e Alisya, le sorelle di 12 e 16 anni scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, sono ancora irreperibili dopo tredici giorni. Una commerciante ha segnalato due uomini ritenuti sospetti e proseguono gli accertamenti su un fermaglio rosso trovato durante le ricerche.
Proseguono senza sosta le ricerche di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni allontanatesi dalla casa famiglia di Civitella Alfedena. A tredici giorni dalla scomparsa, gli investigatori stanno esaminando una nuova testimonianza raccolta nelle ultime ore, mentre continuano le operazioni sul territorio alla ricerca di elementi utili per ricostruire i movimenti delle ragazze.
Una commerciante della zona ha riferito ai carabinieri di aver notato due uomini che avevano attirato la sua attenzione pochi giorni prima della sparizione delle minorenni. Secondo il suo racconto, i due sarebbero entrati nel locale il 16 maggio, mostrando comportamenti che le erano sembrati insoliti. Avrebbero parlato tra loro con insistenza, effettuato diverse telefonate e osservato frequentemente ciò che accadeva all'interno e nei dintorni dell'attività.
La donna sostiene inoltre che, dopo essersi accorti della presenza di altre persone, i due si sarebbero allontanati rapidamente a bordo di un'auto grigio scuro. Due giorni più tardi sarebbero tornati nella stessa zona e, interrogati sul motivo della loro presenza, avrebbero spiegato di essere impegnati in una perlustrazione del territorio.
La segnalazione è stata comunicata alle autorità soltanto dopo che la commerciante e il marito hanno appreso della scomparsa delle sorelle e della presenza della madre nella struttura in quel periodo. Gli investigatori stanno ora verificando ogni dettaglio del racconto per stabilire se possa avere collegamenti con l'inchiesta.
La donna ha descritto Sarah e Alisya come ragazze tranquille e abitudinarie. Le vedeva spesso entrare nel negozio per acquistare gelati, dolci e gomme da masticare. La più piccola, ha ricordato, era solita fermarsi davanti al bancone durante le visite.
Nel frattempo le squadre impegnate nelle ricerche continuano a concentrarsi nell'area compresa tra la Camosciara e il lago di Barrea. Vigili del fuoco, carabinieri, tecnici del soccorso alpino e volontari stanno perlustrando nuovamente sentieri, aree boschive e la zona del ponte che collega le due sponde del bacino artificiale.
Tra gli elementi sottoposti a verifica figura anche un fermaglio rosso recuperato durante le operazioni di ricerca. Gli accertamenti sono in corso per capire se l'oggetto possa appartenere a una delle due ragazze.
Familiari e associazioni che seguono il caso continuano a chiedere la massima attenzione da parte dei cittadini. Tra le indicazioni diffuse compare anche l'invito a segnalare eventuali acquisti di prodotti alimentari senza glutine, poiché Sarah è celiaca. Un particolare che potrebbe fornire indicazioni utili sugli eventuali spostamenti delle due sorelle.
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