Sorelle scomparse a Civitella Alfedena, trovato un fermaglio attribuito a Sarah
Un fermaglio rosso attribuito a Sarah Di Giacinto è stato trovato su un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena. Il reperto potrebbe indicare il passaggio della dodicenne e della sorella Alisya, scomparse dal 7 giugno.
Un fermaglio rosso che apparterrebbe a Sarah Di Giacinto è stato trovato lungo un sentiero vicino alla casa famiglia di Civitella Alfedena, offrendo agli investigatori un possibile elemento concreto per ricostruire gli spostamenti della dodicenne e della sorella Alisya.
Il ritrovamento è stato riferito da Alessia Natali, responsabile territoriale per l’Abruzzo dell’associazione Penelope, impegnata nel sostegno alle famiglie delle persone scomparse. Una giovane amica di Sarah avrebbe riconosciuto il fermaglio, confermando che l’oggetto sarebbe appartenuto alla ragazza.
Il reperto è stato individuato nella parte alta del paese, lungo un percorso non distante dalla comunità educativa che ospitava le due minorenni. L’oggetto potrebbe rappresentare la prima traccia materiale del loro passaggio nella zona dopo l’allontanamento, anche se saranno necessari ulteriori accertamenti per stabilire quando sia stato perso.
Le ricerche sono proseguite con l’impiego di uomini e mezzi dei vigili del fuoco. Un elicottero ha sorvolato a bassa quota l’area montana e la zona del lago di Barrea, mentre le squadre a terra hanno continuato a controllare sentieri, boschi, casolari e strutture abbandonate.
Sarah, 12 anni, e Alisya, 16 anni, originarie di Minturno, sono scomparse nella notte tra il 6 e il 7 giugno dalla comunità di Civitella Alfedena, in provincia dell’Aquila. Secondo la ricostruzione, durante la notte la sorella maggiore avrebbe chiesto un medicinale per un dolore addominale. Nelle ore successive entrambe si sarebbero allontanate portando con loro vestiti, scarpe, trucchi e uno zaino.
Gli investigatori stanno analizzando i telefoni riconducibili alle ragazze e i loro contatti più recenti. Le verifiche riguardano anche eventuali dispositivi o utenze utilizzati prima della scomparsa, nel tentativo di individuare comunicazioni, appuntamenti o persone che possano avere aiutato le due sorelle.
La Procura di Sulmona ha aperto un fascicolo contro ignoti per sottrazione di minori. Un secondo procedimento riguarda l’ipotesi di abbandono di minore ed è legato alle condizioni di vigilanza all’interno della casa famiglia. Le indagini sono affidate ai carabinieri della compagnia di Castel di Sangro.
Tra le ipotesi esaminate c’è quella di un allontanamento preparato con l’aiuto di persone conosciute. La posizione isolata della struttura e la difficoltà di lasciare il paese durante la notte senza un mezzo hanno spinto gli inquirenti a verificare il possibile coinvolgimento di qualcuno appartenente alla cerchia familiare, affettiva o relazionale delle ragazze.
I militari stanno inoltre esaminando alcuni biglietti trovati nella stanza delle sorelle, contenenti frasi e annotazioni ancora da interpretare. Al vaglio ci sono anche le immagini delle telecamere comunali, che hanno registrato il passaggio di diverse automobili ai due ingressi di Civitella Alfedena nelle ore compatibili con la scomparsa.
Nei giorni precedenti all’allontanamento, Sarah e Alisya avrebbero saputo delle decisioni assunte dal Tribunale di Cassino sulla responsabilità genitoriale. Il provvedimento aveva dichiarato la decadenza della madre, Valentina D’Acunto, mentre per il padre Stefano Di Giacinto era stato avviato un percorso graduale di riavvicinamento alle figlie.
Gli inquirenti non escludono alcuna pista, dall’allontanamento volontario alla presenza di una rete di persone disposte a offrire trasporto, ospitalità e protezione. Restano sotto esame anche le segnalazioni provenienti dall’Abruzzo e dal Lazio, in particolare dalle località nelle quali le ragazze hanno vissuto o conservano legami personali.
Particolare attenzione è riservata alle condizioni di Sarah, affetta da celiachia. Gli investigatori hanno svolto controlli nei negozi della zona per verificare eventuali acquisti di prodotti senza glutine effettuati dalle sorelle o da persone che potrebbero averle assistite prima o dopo la scomparsa.
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