Allenamento con i pesi e longevità, 90 minuti a settimana riducono il rischio di morte
L’allenamento con i pesi per almeno 90 minuti a settimana è associato a una riduzione del rischio di morte prematura e a benefici per cuore e cervello. Uno studio su quasi 147 mila persone seguite per 30 anni evidenzia vantaggi anche contro malattie cardiovascolari e neurologiche.
Dedicare circa un’ora e mezza alla settimana all’allenamento con i pesi può contribuire ad allungare la vita e a proteggere la salute cardiovascolare e cerebrale. È quanto emerge da una ricerca pubblicata sul British Journal of Sports Medicine, basata sull’analisi di dati raccolti nell’arco di trent’anni su quasi 147 mila persone.
Lo studio, coordinato dal professor Edward Giovannucci della Harvard T.H. Chan School of Public Health, ha esaminato le abitudini di attività fisica dei partecipanti, mettendo a confronto esercizi aerobici e allenamenti di forza. I risultati mostrano che chi pratica regolarmente esercizi con pesi o macchinari ottiene vantaggi significativi rispetto a chi non svolge questo tipo di attività.
I ricercatori hanno individuato una fascia di allenamento particolarmente efficace: tra 90 e 119 minuti settimanali. In questo intervallo il rischio di morte prematura si riduce del 13%, mentre il calo arriva al 19% per le malattie cardiovascolari. Ancora più marcata la diminuzione associata alle patologie neurologiche, con una riduzione del rischio del 27%.
L’analisi si è basata su questionari compilati dai partecipanti nel corso degli anni, nei quali venivano riportate informazioni dettagliate sulle attività svolte, comprese corsa, camminata, bicicletta, nuoto e allenamento con i pesi. I dati sono poi stati confrontati con i decessi registrati durante il periodo di osservazione.
Secondo gli autori della ricerca, anche quantità inferiori di esercizio di forza offrono benefici, sebbene meno pronunciati. Al contrario, superare stabilmente i 119 minuti settimanali non sembra garantire ulteriori vantaggi in termini di longevità, pur favorendo l’aumento della massa e della forza muscolare.
Gli studiosi sottolineano che la strategia più efficace resta la combinazione tra allenamento aerobico e lavoro sulla forza. Secondo il professor Yiwen Zhang, coinvolto nella ricerca, l’unione delle due tipologie di esercizio è associata alla riduzione più marcata del rischio di mortalità.
Lo studio non dimostra un rapporto diretto di causa ed effetto, ma diverse ricerche suggeriscono possibili spiegazioni. Una maggiore forza muscolare può aiutare a mantenere la mobilità con l’avanzare dell’età, ridurre il rischio di cadute e migliorare la salute metabolica. Inoltre, l’esercizio di resistenza potrebbe favorire il rilascio di sostanze in grado di sostenere alcune funzioni cerebrali.
Restano però diversi aspetti da approfondire. Non è ancora chiaro se sia più vantaggioso distribuire i 90 minuti in poche sedute più lunghe o in allenamenti brevi e frequenti. Allo stesso modo, servono ulteriori studi per capire quale combinazione tra carichi elevati, ripetizioni e esercizi a corpo libero possa offrire i risultati migliori sul lungo periodo.
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