Crans-Montana, promossi i ragazzi italiani feriti al Le Constellation

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I ragazzi italiani feriti nell’incendio di Capodanno al Le Constellation di Crans Montana sono stati promossi con percorsi scolastici personalizzati; secondo le famiglie, i coetanei svizzeri coinvolti sarebbero stati bocciati.

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I ragazzi italiani rimasti feriti nell’incendio di Capodanno al Le Constellation di Crans-Montana sono stati promossi grazie a percorsi scolastici su misura, mentre alcuni coetanei svizzeri coinvolti nella stessa tragedia sarebbero stati bocciati per le troppe assenze.

La vicenda è emersa mentre Francesca, una delle giovani ricoverate dopo il rogo, ha festeggiato il suo 17esimo compleanno all’ospedale Niguarda di Milano, dove si trova ancora a distanza di mesi. Alla festa era presente anche l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso.

A raccontare la differenza di trattamento è stato il padre di Giuseppe, uno dei ragazzi assistiti nell’ospedale milanese. Secondo quanto riferito dalle famiglie italiane, le scuole dei feriti in Italia hanno attivato piani didattici personalizzati e lezioni a distanza per consentire agli studenti di proseguire l’anno scolastico nonostante ricoveri, cure e riabilitazione.

Per i giovani svizzeri, stando ai racconti condivisi tra i genitori, l’esito sarebbe stato diverso. Le scuole avrebbero ritenuto impossibile equiparare chi aveva seguito regolarmente le lezioni a chi aveva frequentato solo per pochi mesi, disponendo così la bocciatura degli studenti feriti.

Le famiglie dei ragazzi coinvolti sono rimaste in contatto attraverso una chat creata dopo la tragedia. Proprio in quello scambio i genitori italiani avrebbero appreso delle decisioni prese dagli istituti svizzeri, giudicate da alcuni familiari una scelta priva di sensibilità verso ragazzi ancora segnati dall’incendio.

Intanto a Crans-Montana cresce la protesta contro la possibile riapertura di due locali riconducibili ai coniugi Moretti, il Senso e Le Vieux Chalet, quest’ultimo nella vicina Lens. I due sono indagati nell’inchiesta sull’incendio del Le Constellation, dove nella notte di Capodanno hanno perso la vita 41 persone e oltre cento sono rimaste ferite.

Una petizione online promossa dal Collectif Crans-Montana ha raccolto migliaia di adesioni contro la ripresa delle attività commerciali. La procura del Canton Vallese avrebbe però già comunicato ai Comuni interessati il nulla osta alla riapertura dei locali, mentre le famiglie delle vittime chiedono rispetto per i morti e per chi porta ancora le conseguenze del rogo.

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