Brad Pitt e la battaglia per Château Miraval, nuove accuse sulla raccolta di documenti riservati
Brad Pitt è accusato di aver ottenuto documenti bancari senza informare subito Stoli nella battaglia legale per Château Miraval. La società chiede la distruzione dei file, mentre una fonte vicina all’attore respinge le accuse.
Si aggiunge un nuovo capitolo allo scontro giudiziario tra Brad Pitt e Angelina Jolie legato alla proprietà della tenuta vinicola francese Château Miraval. Al centro della vicenda ci sono alcune accuse mosse da Stoli, il gruppo che ha acquisito la quota della tenuta venduta dall'attrice dopo la fine del matrimonio.
Secondo documenti depositati in tribunale, la società sostiene che il team legale dell'attore abbia richiesto informazioni a una banca attraverso una citazione emessa nel dicembre 2025 nell'ambito di una procedura fallimentare avviata da Stoli in Texas. La richiesta avrebbe riguardato email scambiate con l'azienda e anche informazioni relative alla Russia, a Vladimir Putin e ad eventuali attività russe riconducibili al gruppo.
La disputa nasce dalla vendita della partecipazione di Angelina Jolie in Château Miraval. Pitt ha più volte sostenuto che l'ex moglie avrebbe dovuto ottenere il suo consenso prima di cedere la propria quota, una ricostruzione contestata dall'attrice. L'attore ha inoltre espresso dubbi sui legami e sulle pratiche commerciali del gruppo che ha acquisito la partecipazione.
Nella nuova iniziativa legale, Stoli afferma che Pitt avrebbe comunicato l'esistenza della citazione soltanto diverse settimane dopo aver già ottenuto i documenti richiesti dalla banca. Secondo l'azienda, il materiale raccolto non sarebbe pertinente alla causa in corso e la mancata comunicazione tempestiva avrebbe impedito di presentare eventuali opposizioni.
Una fonte vicina all'attore fornisce però una versione differente dei fatti. Secondo questa ricostruzione, sia Angelina Jolie sia Stoli avrebbero in passato evitato di condividere documenti relativi alle loro operazioni e la controversia attuale deriverebbe soprattutto da problemi di coordinamento tra i diversi studi legali coinvolti nella difesa della controparte.
La stessa fonte definisce l'intera contestazione prematura, evidenziando che l'udienza dedicata alla questione non si è ancora svolta. Viene inoltre ribadito che Pitt si è sempre opposto alla vendita della quota a Stoli per dubbi riguardanti le modalità operative dell'azienda e che i documenti ottenuti contribuirebbero a rafforzare tali perplessità.
Dal canto suo, la società sostiene che l'attore e i suoi legali siano già in possesso del materiale richiesto e chiede che quei documenti vengano immediatamente distrutti. Stoli ritiene inoltre che il ritardo nella comunicazione della citazione sia stato deliberato proprio per evitare contestazioni prima dell'acquisizione dei dati.
Notizie correlate
Accordo di divorzio tra Angelina Jolie e Brad Pitt dopo 8 anni di battaglia legale
Shiloh Jolie-Pitt chiede legalmente di rimuovere il cognome del padre Brad Pitt