Airbag Takata sulle Opel, stop immediato alla circolazione e auto sostitutiva gratuita
Opel richiama migliaia di auto per airbag Takata difettosi e il Tribunale di Torino impone il blocco immediato della circolazione. Stellantis dovrà fornire veicoli sostitutivi gratuiti e organizzare il trasporto in officina a proprie spese.
Il Tribunale di Torino ha disposto il fermo immediato per alcune vetture Opel equipaggiate con airbag Takata ritenuti potenzialmente pericolosi. La decisione arriva dopo il ricorso urgente presentato da Altroconsumo e riguarda modelli molto diffusi sulle strade italiane, tra cui Opel Corsa, Astra, Meriva, Zafira e Mokka.
Secondo quanto stabilito dai giudici, i proprietari delle auto interessate non devono utilizzare il veicolo in alcuna circostanza. Il difetto coinvolge il sistema airbag che, in caso di incidente, potrebbe rompersi e proiettare frammenti metallici all’interno dell’abitacolo, con il rischio di provocare ferite gravi o addirittura mortali agli occupanti.
L’ordinanza impone a Opel e al gruppo Stellantis di informare in modo chiaro e immediato tutti gli automobilisti coinvolti. Le comunicazioni dovranno specificare che i veicoli soggetti alla misura di “stop drive” non possono essere guidati nemmeno per raggiungere l’officina autorizzata più vicina.
Per consentire la riparazione in sicurezza, il trasferimento delle vetture dovrà avvenire esclusivamente tramite carroattrezzi. Tutte le spese legate al recupero e al trasporto saranno sostenute dall’azienda, senza alcun costo per i clienti.
Il provvedimento introduce anche misure per limitare i disagi causati dal fermo forzato. Stellantis dovrà mettere a disposizione una vettura sostitutiva gratuita oppure, in alternativa, un servizio di car sharing entro sette giorni dalla richiesta del proprietario. Il servizio dovrà restare attivo fino alla restituzione dell’auto riparata.
Tra gli obblighi fissati dal tribunale rientra inoltre una campagna informativa su larga scala. Opel dovrà acquistare spazi sui principali quotidiani e sui siti di informazione nazionali e, allo stesso tempo, contattare direttamente gli automobilisti ancora non raggiunti dalle comunicazioni ufficiali. Per individuare tutti i proprietari dei veicoli coinvolti saranno utilizzati anche i dati del Pubblico Registro Automobilistico, con l’invio di raccomandate e comunicazioni tramite Pec.
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