Punta Molentis senza ombrelloni per molti bagnanti, il caso Sardegna arriva sui media di tutto il mondo
La spiaggia di Punta Molentis a Villasimius vieta gli ombrelloni ai bagnanti tra 10 e 65 anni e la decisione finisce sui media internazionali. La misura nasce dopo l’incendio del 2025 e divide turisti, residenti e ambientalisti.
La nuova regolamentazione adottata per l’estate 2026 nella spiaggia di Punta Molentis, a Villasimius, ha superato i confini italiani trasformandosi in un tema di discussione internazionale. La scelta del Comune di vietare l’utilizzo degli ombrelloni ai visitatori con età compresa tra i 10 e i 65 anni è stata raccontata da numerose testate straniere, alimentando un acceso confronto tra sostenitori e critici del provvedimento.
La misura prevede alcune eccezioni: possono utilizzare gli ombrelloni le famiglie con bambini sotto i 10 anni e le persone che hanno superato i 65 anni. L’amministrazione comunale giustifica la decisione con esigenze di sicurezza e con la necessità di preservare uno degli arenili più delicati della Sardegna.
Tra i principali media internazionali che hanno dedicato spazio alla vicenda figura la CNN, che ha illustrato le motivazioni dell’ordinanza ricordando quanto accaduto nell’estate del 2025. In quell’occasione un vasto incendio costrinse numerosi bagnanti ad abbandonare la spiaggia, in alcuni casi anche via mare, rendendo particolarmente complesse le operazioni di evacuazione.
Anche il Guardian ha raccontato il caso, definendolo una delle restrizioni balneari più insolite introdotte negli ultimi anni in Europa. L’attenzione si è concentrata soprattutto sulla protezione dell’ecosistema locale, già messo sotto pressione dagli incendi e dall’erosione provocata dalle mareggiate.
Il dibattito è stato rilanciato anche da altre pubblicazioni internazionali. The Independent ha riportato le proteste di alcuni visitatori e le perplessità legate alla permanenza in spiaggia senza adeguate aree d’ombra. Della vicenda si sono occupati inoltre People negli Stati Uniti e diversi quotidiani asiatici, tra cui Times of India ed Economic Times.
Dal Regno Unito sono arrivati anche commenti ironici. The Times ha scherzato sull’eccezione concessa agli over 65, suggerendo provocatoriamente che per andare in spiaggia potrebbe servire “affittare una nonna”. Sui tabloid britannici sono comparsi anche riferimenti ai commenti dei turisti che, con sarcasmo, si chiedono se sarà necessario presentarsi con un bambino o con una persona anziana per poter usufruire di un po’ di ombra.
Il Comune di Villasimius continua però a difendere la propria linea. Dopo il grande incendio del luglio 2025, che devastò oltre cento ettari di macchia mediterranea, l’amministrazione ha introdotto nuove regole per limitare l’impatto umano sulla spiaggia e facilitare eventuali interventi di emergenza. Oltre al numero chiuso e al ticket d’ingresso di 10 euro, fino al 31 ottobre restano vietati gazebo, tende e altre strutture ombreggianti per la maggior parte dei visitatori.
La decisione continua a dividere l’opinione pubblica. Da una parte c’è chi considera il provvedimento un modello per la tutela ambientale e la gestione della sicurezza, dall’altra chi lo ritiene troppo restrittivo per chi frequenta la spiaggia durante i mesi più caldi. Intanto la discussione nata su una piccola baia della Sardegna continua a occupare le pagine dei principali giornali internazionali.
Notizie correlate
Punta Molentis a pagamento, accessi limitati e ombrelloni vietati nella spiaggia di Villasimius Punta Molentis introduce accessi limitati e ingresso a pagamento fino a 10 euro al giorno.
Ballando con le Stelle, polemica sui giudizi a Marcella Bella: il caso arriva in Parlamento