Valter Longo contro l'aperitivo serale, ecco perché punta su minestrone e dieta mediterranea

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Valter Longo critica l’aperitivo serale e rilancia la dieta mediterranea. Il ricercatore sostiene che per vivere più a lungo bisogna aumentare il consumo di legumi, verdure e pesce, limitando abitudini alimentari poco salutari.

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Valter Longo contro l'aperitivo serale, ecco perché punta su minestrone e dieta mediterranea
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Valter Longo, tra i ricercatori più autorevoli nel campo della longevità e direttore dell’Istituto sulla Longevità dell’Università della Southern California, sarà a Milano il 10 giugno per inaugurare il secondo ambulatorio cittadino della sua Fondazione in corso Genova 23. In occasione dell’apertura, lo scienziato ha illustrato la propria visione sull’alimentazione e sulle strategie per favorire una vita più lunga e sana.

Secondo Longo, l’errore più comune è pensare che la longevità dipenda semplicemente dal mangiare meno. Al contrario, sostiene che occorra aumentare il consumo di alimenti salutari come minestroni, verdure, legumi e pesce, riducendo invece le abitudini alimentari meno equilibrate. Tra queste indica l’aperitivo serale, che considera una pratica da evitare.

Lo studioso suggerisce inoltre di concentrare i pasti nell’arco di circa dodici ore durante la giornata. La dieta mima digiuno, sviluppata dai suoi studi, dovrebbe invece essere seguita periodicamente ogni tre o quattro mesi sotto controllo specialistico.

Le sue abitudini quotidiane riflettono questi principi. A colazione sceglie friselle integrali, crema di mandorle, cacao, frutta di stagione e tè. La cena è spesso composta da un abbondante minestrone con pasta, verdure e legumi. Anche la pizza trova spazio nella sua alimentazione, purché preparata senza formaggio. Durante le festività non rinuncia al panettone, preferendo però versioni artigianali realizzate con ingredienti vegetali e olio extravergine d’oliva.

Longo si mostra molto prudente anche sull’utilizzo del semaglutide, farmaco impiegato per la perdita di peso. A suo giudizio può essere preso in considerazione soltanto nei casi di obesità associata a diabete e dopo lunghi tentativi falliti con una corretta dieta mediterranea seguita da professionisti della nutrizione.

Per chi desidera semplicemente perdere qualche chilo, il ricercatore ritiene invece che il ricorso al farmaco non sia giustificato. Richiama inoltre alcuni dati secondo cui molti pazienti interrompono il trattamento entro due anni e tendono successivamente a recuperare il peso perso.

Oltre alla ricerca scientifica, Longo continua a coltivare la passione per la musica nata in gioventù. Trasferitosi negli Stati Uniti da adolescente, non ha mai abbandonato del tutto la scrittura di canzoni. Tra i suoi progetti c’è quello di registrare alcuni brani composti negli anni, immaginando Loredana Bertè come interprete ideale di una delle sue canzoni.

Dividendo oggi il proprio tempo tra Los Angeles, Genova e Milano, Longo descrive il capoluogo lombardo come una città all’avanguardia sul piano clinico e scientifico. Allo stesso tempo richiama l’attenzione sul problema dell’obesità infantile in Italia, fenomeno che coinvolge anche la Lombardia. A suo avviso, per costruire una città più sana occorre rivedere alcune abitudini diffuse, a partire proprio dalla cultura dell’aperitivo e del consumo di snack ad alto contenuto calorico.

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