Gian Marco Tamberi, la figlia Camilla lo spinge verso Los Angeles 2028 e promuove Malagò per la Figc
Tamberi riparte dopo mesi difficili e guarda a Los Angeles 2028, decisiva la nascita della figlia Camilla. Il campione olimpico conferma la volontà di continuare e sostiene la candidatura di Giovanni Malagò alla guida del calcio italiano.
Gian Marco Tamberi torna a parlare del periodo complicato attraversato negli ultimi mesi e del percorso che lo ha riportato a guardare con convinzione ai prossimi obiettivi sportivi. Il campione olimpico del salto in alto, intervenuto durante la presentazione di una campagna di Olio Cuore a Milano, ha raccontato le difficoltà affrontate tra problemi fisici e momenti di scoraggiamento, spiegando quanto sia utile mostrare anche il lato più fragile degli atleti.
Secondo Tamberi, i momenti difficili fanno parte della vita di tutti, ma raramente vengono condivisi. Per questo ha scelto di raccontare pubblicamente quanto vissuto nelle ultime settimane, segnate da una fascite plantare e da nuovi problemi legati ai calcoli. Ha ammesso di aver attraversato una fase in cui sapeva come reagire, ma non riusciva a trovare la forza per farlo, convivendo con il timore di non raggiungere più i traguardi che si era prefissato.
La svolta è arrivata grazie a un evento personale destinato a cambiare profondamente la sua vita. L'arrivo della figlia Camilla, ha spiegato, gli ha permesso di lasciarsi alle spalle la delusione per le Olimpiadi di Parigi. Quando la moglie Chiara gli ha comunicato la gravidanza, ha iniziato a vedere il futuro in modo diverso. Fino a quel momento non aveva ancora deciso se continuare la carriera agonistica, ma quella notizia gli ha restituito motivazione e nuove energie.
L'obiettivo resta ora rappresentato dai Giochi Olimpici di Los Angeles 2028. Prima, però, ci sarà da valutare la partecipazione agli Europei di Birmingham in programma ad agosto. Tamberi non si sbilancia, ma lascia aperta la porta: mancano ancora alcune settimane e proverà a farsi trovare pronto.
Tra gli argomenti affrontati anche il ritorno in crescita di Marcell Jacobs, protagonista al Golden Gala di Roma con un tempo nuovamente inferiore ai dieci secondi. Tamberi ha notato segnali incoraggianti già nella gara di Savona, pur vedendo un atleta ancora poco sciolto. A Roma, invece, ha osservato miglioramenti evidenti e ritiene che il ritorno al lavoro con Paolo Camossi possa aiutare il velocista a ritrovare le migliori sensazioni in vista del quadriennio olimpico.
Parole di elogio anche per Matteo Sioli, giovane talento del salto in alto che ha conquistato il Golden Gala. Tamberi lo considera quasi un fratello minore e ne apprezza il talento e la personalità. Dopo il successo romano lo ha contattato personalmente per congratularsi, sottolineando come vedere emergere una nuova generazione di atleti italiani rappresenti una grande soddisfazione.
Il campione marchigiano ha poi difeso Nadia Battocletti dalle critiche ricevute dopo il tredicesimo posto nei 5000 metri al Golden Gala. Per Tamberi, giudicare un'atleta del suo livello sulla base di una singola gara sarebbe un errore. È convinto che la mezzofondista azzurra abbia ancora ampi margini di crescita e possa raggiungere risultati ancora più prestigiosi.
Nel corso dell'intervista è tornato anche sul tema delle dichiarazioni dell'ex presidente federale Gabriele Gravina riguardo agli sport dilettantistici. Tamberi considera la questione ormai chiusa e ritiene inutile continuare ad alimentare polemiche su un episodio che, a suo giudizio, appartiene al passato.
Parlando infine di calcio, il campione olimpico ha espresso il proprio sostegno a Giovanni Malagò, candidato alla presidenza della Figc. Tamberi ritiene che il presidente uscente del Coni abbia contribuito alla crescita dello sport italiano negli ultimi anni e che i risultati ottenuti da diverse discipline, dall'atletica al tennis passando per il nuoto, rappresentino un segnale concreto del lavoro svolto. Per questo considera Malagò una figura in grado di dare un contributo positivo anche al movimento calcistico.
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