Anna Aksamit aggredita a Milano, la modella cerca l'uomo che l'ha salvata dal branco
Anna Aksamit cerca l’uomo che l’ha soccorsa dopo l’aggressione a Milano. La modella polacca lancia un appello per rintracciarlo e ringraziarlo, mentre la sua testimonianza potrebbe aiutare gli investigatori a identificare i responsabili.
Anna Aksamit, modella trentenne di origine polacca residente a Milano, sta cercando l’uomo che nei giorni scorsi è intervenuto per sottrarla a una violenta aggressione avvenuta nella zona di Porta Romana. La giovane ha deciso di rivolgere un appello pubblico nella speranza di riuscire a rintracciarlo e ringraziarlo personalmente.
«Se oggi sono qui è anche grazie a lui», racconta la modella, ricordando quei momenti di paura vissuti in pieno giorno. Secondo il suo racconto, l’intervento del passante è stato decisivo per interrompere l’azione del gruppo che l’aveva circondata. «Vorrei almeno sapere chi è. Ha fatto qualcosa di straordinario e gli sono profondamente grata», spiega.
Alla richiesta della giovane si unisce anche il suo legale, Domenico Musicco. L’avvocato ritiene che la persona intervenuta possa fornire elementi utili alle indagini e contribuire all’identificazione degli aggressori. Per questo motivo invita il soccorritore a contattare le autorità e a raccontare quanto visto.
Nel frattempo Anna continua a fare i conti con le conseguenze dell’aggressione. Sul volto sono ancora evidenti i segni delle percosse, tra cui un ematoma all’occhio destro. Dopo lo choc iniziale, la donna è rimasta nella propria abitazione senza recarsi immediatamente in ospedale. Nelle prossime ore si sottoporrà agli accertamenti medici e presenterà formalmente denuncia alla Polizia.
Gli investigatori puntano anche sulle immagini degli impianti di videosorveglianza presenti nella zona per ricostruire quanto accaduto e individuare i responsabili.
L’episodio risale a venerdì 5 giugno, poco dopo le 14. Anna stava uscendo per fare la spesa quando ha notato un gruppo di persone in un vicolo vicino alla sua abitazione. La sensazione di pericolo l’ha spinta a cambiare percorso, ma il tentativo di evitare il gruppo non sarebbe bastato.
Secondo il suo racconto, sei o sette persone l’avrebbero seguita e raggiunta poco dopo. La situazione sarebbe degenerata rapidamente con molestie e violenze fisiche. «Mi hanno colpita al viso e all’addome», riferisce la modella, che ammette di ricordare pochi dettagli degli aggressori a causa del forte stato di panico.
La donna ricorda soltanto alcuni particolari: uomini molto magri e, in alcuni casi, bottiglie di birra tra le mani. I volti, invece, restano confusi nella memoria. «Ho ancora ricordi frammentati di quei momenti», racconta, mentre proseguono gli accertamenti per fare piena luce sull’accaduto.
Milano, parla la modella aggredita Mi sento male dopo questa violenza

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