Svizzera ai Mondiali 2026, allarme serpenti nel ritiro di San Diego durante la preparazione
La Svizzera prepara il debutto ai Mondiali 2026 a San Diego, ma il centro di allenamento è circondato da aree dove è stata segnalata la presenza di serpenti velenosi. L’avviso pubblicato dalla federazione è diventato virale sui social.
La nazionale svizzera sta ultimando la preparazione per l’esordio ai Mondiali 2026, ma nel ritiro allestito a San Diego è emerso un problema inatteso. Nei dintorni del centro di allenamento utilizzato dalla selezione elvetica è stata infatti segnalata la presenza di serpenti, tanto da spingere lo staff a richiamare l’attenzione dei giocatori sulle aree considerate a rischio.
La squadra si è trasferita presso la San Diego Jewish Academy per preparare la prima sfida del torneo, in programma il 13 giugno contro il Qatar. Oltre alle condizioni climatiche particolarmente calde e umide, i calciatori devono ora fare i conti con una situazione insolita che riguarda l’ambiente circostante il campo.
L’episodio è diventato di dominio pubblico dopo la pubblicazione, da parte dell’account ufficiale della federazione svizzera, di una mappa dettagliata della struttura. Nell’immagine erano indicati i diversi spazi destinati agli allenamenti, compresa una vasta area evidenziata con segnalazioni di pericolo e l’avvertimento di prestare attenzione alla possibile presenza di serpenti.
La zona interessata si trova nei pressi delle aree utilizzate quotidianamente dalla squadra, tra il settore riservato ai portieri, la palestra allestita sotto una copertura temporanea e gli spogliatoi. Proprio la segnalazione ha attirato l’attenzione degli utenti sui social, contribuendo alla rapida diffusione del post.
Secondo le informazioni disponibili presso il Museo di Storia Naturale di San Diego, nella regione vivono quattro diverse specie di serpenti a sonagli velenosi. Una presenza nota agli abitanti del luogo, ma decisamente meno familiare per le nazionali straniere impegnate nella preparazione della competizione.
La Svizzera non è l’unica rappresentativa ad aver ricevuto raccomandazioni particolari. Anche la Norvegia, che sta svolgendo il proprio ritiro a Greensboro, nella Carolina del Nord, è stata avvisata della presenza di rettili pericolosi nelle aree vicine al centro sportivo scelto per la preparazione.
Alle persone presenti nel ritiro norvegese è stato raccomandato di evitare qualsiasi contatto con gli animali e di non cercare in alcun modo di avvicinarli o spostarli. Le autorità locali ricordano infatti che alcune specie, come i serpenti testa di rame diffusi nella zona, sono comuni nell’area e devono essere lasciate indisturbate.
Tra i giocatori norvegesi, il centrocampista Kristian Thorstvedt avrebbe accolto con scarso entusiasmo la notizia, manifestando preoccupazione dopo essere stato informato della situazione. Un avvertimento che, tra campi di allenamento e strutture dei ritiri, accompagna così diverse nazionali impegnate nella preparazione dei Mondiali 2026 negli Stati Uniti.
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