Marjane Satrapi e il dolore per la perdita del marito, il racconto dell'amica Catayoune Ahmadi
Marjane Satrapi è morta dopo mesi di silenzio seguiti alla perdita del marito Mattias Ripa. L’attrice Catayoune Ahmadi ricorda un’amicizia durata decenni e l’ultimo messaggio ricevuto dall’autrice di Persepolis.
La morte di Marjane Satrapi ha colpito profondamente Catayoune Ahmadi, attrice franco-iraniana che con l’autrice di Persepolis aveva costruito un legame durato gran parte della vita. La notizia l’ha raggiunta mentre stava registrando un video per un provino. Da quel momento sono riaffiorati ricordi, incontri e conversazioni che hanno accompagnato la loro amicizia per molti anni.
Ahmadi racconta che il loro primo incontro risale a quando aveva appena sette anni. Satrapi partecipava alla presentazione di Persepolis in una piccola libreria del quartiere e, durante l’evento, realizzò un ritratto della bambina spiegandole il proprio modo di disegnare. Da quel giorno nacque un rapporto speciale. Con il passare del tempo i genitori della futura attrice continuarono a portarla agli incontri pubblici della scrittrice, mentre da adulta iniziò a mantenere i contatti tramite email. «Mi chiamava il mio sole», ricorda Ahmadi.
Per alcuni anni le loro strade si sono separate a causa del trasferimento dell’attrice a New York. Il rapporto, però, non si è mai spezzato definitivamente. Una volta tornata in Europa, fu Satrapi a cercarla sui social network. Da un semplice incontro davanti a un caffè riprese una frequentazione costante che non si sarebbe più interrotta.
Nelle conversazioni private emergeva spesso il desiderio di libertà. Secondo Ahmadi, Satrapi la incoraggiava a non accettare compromessi professionali e a scegliere soltanto progetti nei quali si riconoscesse davvero. Durante le mobilitazioni legate al movimento “Donna, Vita, Libertà”, le due donne si incontravano frequentemente alle manifestazioni. In una di queste occasioni arrivarono anche a ballare insieme davanti all’ambasciata iraniana.
L’Iran occupava un posto centrale nei pensieri della fumettista e regista. Seguiva con attenzione gli sviluppi nel Paese e guardava con ammirazione alle nuove generazioni impegnate nelle proteste. Ahmadi ricorda come Satrapi vedesse nei giovani quel coraggio che aveva sempre sperato di trovare in chi lottava per il cambiamento.
Negli ultimi anni, però, la sua vita è stata segnata da gravi lutti. Prima la scomparsa della madre, poi quella del marito Mattias Ripa, che combatteva da tempo contro una malattia. Secondo l’attrice, queste perdite hanno avuto un impatto devastante sulla scrittrice. Durante la malattia del marito, Satrapi le confidava quanto fosse difficile sopportare quel dolore.
Dopo la morte di Ripa, l’autrice si allontanò progressivamente dagli amici e dalle persone più vicine. Per mesi non rispose a telefonate e messaggi, scegliendo di isolarsi. A chi cercava di contattarla inviò una comunicazione identica: spiegava di soffrire troppo e di avere bisogno del silenzio.
L’ultimo contatto tra le due risale a gennaio. Ahmadi le scrisse su WhatsApp per farle sapere che la pensava e che rispettava il suo bisogno di restare lontana da tutti. Satrapi rispose con poche parole: «Sei stupenda». Quel breve scambio è rimasto l’ultimo messaggio conservato dall’attrice.
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