Wanda Nara, il Tribunale di Milano respinge la richiesta di 250mila euro al mese a Icardi
Wanda Nara non riceverà alcun assegno provvisorio da Mauro Icardi. Il Tribunale di Milano ha respinto la richiesta da 250mila euro al mese, ritenendo che l’imprenditrice abbia un patrimonio e redditi sufficienti per mantenersi autonomamente.
Il Tribunale di Milano ha negato a Wanda Nara l’assegno di mantenimento provvisorio richiesto nei confronti di Mauro Icardi durante la causa in corso tra i due. La decisione è contenuta nell’ordinanza firmata il primo giugno dal giudice Anna Cattaneo.
L’imprenditrice e showgirl aveva chiesto un contributo economico mensile pari a 250mila euro, ma il giudice ha ritenuto che non esistano le condizioni per riconoscere un sostegno immediato a carico del calciatore.
Nel provvedimento viene evidenziata la situazione economica di Wanda Nara, descritta come particolarmente solida sotto il profilo patrimoniale e reddituale. Secondo il Tribunale, dispone di risorse più che sufficienti e possiede anche capacità professionali che le consentono di produrre reddito in modo autonomo.
Per questo motivo il giudice ha escluso la necessità urgente di un assegno provvisorio, valutando anche la documentazione presentata dalla difesa di Mauro Icardi, rappresentato dagli avvocati Valeria De Vellis e Raffaele Rigitano.
La decisione riguarda esclusivamente la fase temporanea del procedimento. La sentenza definitiva sulla vicenda economica tra i due arriverà nei prossimi mesi.
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