Giorgia Meloni difende la parata del 2 giugno, scontro con Salis sulla Festa della Repubblica
Meloni attacca chi propone di abolire la parata del 2 giugno, dopo il post di Ilaria Salis. La premier difende militari e Festa della Repubblica, mentre Donzelli critica le opposizioni assenti.
Giorgia Meloni ha respinto con durezza le critiche alla parata del 2 giugno, dopo le parole di Ilaria Salis sulla necessità di abolire la sfilata militare per restituire alla Festa della Repubblica un carattere più civile e popolare.
La presidente del Consiglio ha scritto sui social di considerare quelle dichiarazioni “vergognose” e “indegne” nei confronti delle donne e degli uomini in divisa che servono ogni giorno l’Italia. Per Meloni, la ricorrenza del 2 giugno non rappresenta soltanto un appuntamento istituzionale, ma richiama l’identità nazionale, il senso dello Stato e il ruolo di chi lo difende.
La polemica è nata dall’intervento dell’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra, che ha collegato la celebrazione militare al clima internazionale segnato da guerre, riarmo e tensioni crescenti. Salis ha sostenuto che servirebbe una scelta “forte e controcorrente” per eliminare la parata militare dalla Festa della Repubblica.
Alla posizione di Salis ha risposto anche Giovanni Donzelli, responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia. Il deputato ha attaccato l’eurodeputata e ha rivendicato la gratitudine verso chi ha sfilato ai Fori Imperiali e verso chi, ogni giorno, rappresenta l’Italia nelle missioni e nei servizi svolti in patria e all’estero.
Donzelli ha poi chiamato in causa alcuni leader dell’opposizione, citando Giuseppe Conte, Elly Schlein, Nicola Fratoianni, Angelo Bonelli e Laura Boldrini, assenti secondo lui alla cerimonia del mattino. L’esponente di Fdi ha aggiunto che le donne e gli uomini in divisa continueranno a difendere la Repubblica anche per la libertà di chi non mostra riconoscenza nei loro confronti.
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